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Partita chiusa in quindici minuti. Tattica e mentalità: la mano di Spalletti

di Redazione TuttoJuve

Partita chiusa in 15 minuti: Bremer e David decisivi

La gara si indirizza subito. Dopo il palo di David, arriva il vantaggio firmato Bremer, abile a deviare di testa una conclusione violenta di Miretti. Poco dopo è ancora David a raddoppiare con una finalizzazione rapida e precisa, simbolo di una Juve verticale e affamata.

Il 3-0 nasce da un rigore: Yildiz colpisce il palo, Audero tocca il pallone che torna in campo e il turco è il più veloce a ribadire in rete.

Rigore revocato e nervi tesi: espulso Nicola

Sul 2-0 l’episodio che spezza definitivamente l’equilibrio mentale della Cremonese: rigore inizialmente assegnato per un presunto fallo di Locatelli, ma revocato dopo il check al VAR, che evidenzia l’infrazione di Johnsen. Le proteste costano care a Nicola, espulso dall’arbitro. È l’immagine di una squadra in piena crisi: otto sconfitte nelle ultime nove partite.

Tattica e mentalità: la mano di Spalletti

Il nuovo 4-2-3-1 ha dato ampiezza, profondità e fluidità alla manovra. Yildiz agisce largo, più Del Piero che Zidane, partendo in dribbling e accentrandosi per il tiro. Miretti trova spazi continui tra le linee, mentre McKennie a destra unisce inserimenti, fisicità e disciplina tattica.

In mezzo, la coppia Locatelli–Thuram funziona finalmente in armonia, libera da compiti troppo rigidi.

McKennie protagonista e Juve famelica fino al 90’

Nella ripresa arrivano anche il 4-0 con l’autogol di Terracciano propiziato da McKennie e il 5-0 firmato dallo stesso americano con un colpo di testa da vero centravanti. E non basta: al 90’ la Juve cerca ancora il sesto gol.

È questa la vera svolta: mentalità offensiva costante, niente gestione, niente calcoli. Una Juventus che pensa da grande e non si ferma più.

Cremonese allo sbando, Juve spietata

Dall’altra parte una Cremonese confusa, con un 3-5-2 sbilanciato, pieno di falle e poco adatto a reggere l’urto bianconero. L’espulsione di Nicola è il simbolo di un momento nero.

La differenza è netta: alla Juventus riesce tutto, alla Cremonese niente. E ora i bianconeri non si fanno più impietosire. Lo riferisce Gazzetta.


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