Paratici: "La mia è sembrata una scelta incosciente, ma invece è stata coraggiosa. Non sono un dirigente di passaggio“
Prima di Jagiellonia - Fiorentina il Ds dei viola Fabio Paratici ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Skysport: "Viviamo un momento delicato, ma dobbiamo dividere l’Europa dal campionato. Giochiamo ogni partita per ottenere il massimo. Stasera diamo un grande segnale di esempio e di stimolo per il settore giovanile: tredici calciatori presenti qui in Polonia escono dal nostro settore giovanile, giochiamo con nove italiani e quattro dei cinque giocatori del reparto difensivo si sono formati nel nostro club. I fatti danno l’esempio, ci sono speranza e la volontà di creare qualcosa di importante all’interno del club. Cerchiamo di costruire una squadra funzionale a quello che l’allenatore vuole mettere in mostra. Si voleva passare da una difesa a tre a una a quattro, con giocatori di centrocampo che si inserissero ed esterni in grado di saltare l’uomo e dare qualità. Il pensiero è stato questo, solo in parte mio perché ero ancora al Tottenham: si è cercato di creare la miglior rosa possibile in base a ciò che il mister vuole mettere in pratica. La mia è sembrata una scelta incosciente, ma invece è stata coraggiosa. Essere coraggiosi vuol dire avere la consapevolezza dei rischi che ne conseguono. Anche in una situazione di classifica difficile, ho pensato che la Fiorentina potesse avere le risorse per venirne fuori e per costruire qualcosa anche per il futuro. Per questo ho firmato un contratto molto lungo. Nella mia storia, sono sempre stato tanti anni nello stesso club: non sono un dirigente di passaggio“.