Palladino: "C'è stata una chiacchierata con la Juve ma poi hanno scelto un grande allenatore"
Raffaele Palladino, oggi alla guida dell’Atalanta, ha analizzato senza mezzi termini la crisi della Nazionale italiana in un’intervista al Corriere della Sera.
Il tecnico ha evidenziato problemi strutturali profondi: “I temi sono tanti, ma tutto parte dalle fondamenta. Dodici anni senza Mondiale dimostrano che molto non ha funzionato. Se ne parla per poco tempo, poi tutto viene dimenticato. Serve un cambiamento radicale. Non si investe abbastanza nei settori giovanili e negli istruttori, che dovrebbero essere preparati e valorizzati. Inoltre, l’eccessivo utilizzo di stranieri limita la crescita dei nostri talenti”.
L’allenatore ha poi chiarito i motivi della separazione con la Fiorentina, avvenuta dopo una stagione molto positiva: “Avevamo visioni diverse. Per ottenere risultati serve sintonia tra allenatore e società. A Firenze sono stato benissimo, abbiamo fatto qualcosa di importante. I 65 punti conquistati sono un grande risultato e porterò con me questa esperienza anche a livello umano”.
Infine, Palladino ha raccontato la scelta dell’Atalanta, voluta con determinazione: “Ho rifiutato anche offerte dall’estero perché aspettavo questa opportunità. Era ciò che desideravo”.
Sul possibile approdo alla Juventus, ha confermato un contatto: “C’è stata una chiacchierata, poi il club ha scelto un grande allenatore come Luciano Spalletti”.