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Paganini: "La Juve dovrà intervenire in tutti i reparti. Saranno fondamentali le uscite"

di Marta Salmoiraghi

Il giornalista Paolo Paganini, ospite di TMW Radio durante Maracanà, ha analizzato diversi temi, partendo dal futuro di Antonio Conte:

“Il discorso è legato ai programmi. Conosciamo Conte e sappiamo quanto sia esigente sul mercato: secondo lui non sono arrivati i giocatori richiesti, come Ndoye, e i rapporti si sono incrinati. A gennaio poi sono partiti Lucca e Lang, acquistati a cifre importanti, per prendere Giovane e Alisson: operazioni che non lo hanno entusiasmato. Aurelio De Laurentiis ha percepito la situazione e ha fatto un sondaggio interno: la posizione di Giovanni Manna sembra più in bilico rispetto a quella di Conte, che invece gode della fiducia del presidente, intenzionato a confermarlo anche oltre il 2027”.

Spostandosi sulla Juventus, Paganini ha sottolineato il peso della qualificazione in Champions:
“La partecipazione farà la differenza. I ricavi sono fondamentali: la proprietà è solida, ma non può intervenire ogni anno senza il raggiungimento di certi obiettivi. La scelta di Luciano Spalletti si è rivelata azzeccata, perché sta valorizzando giocatori finiti ai margini, come Weston McKennie. Sarà uno spartiacque importante, ma la Juve non vuole considerare un piano B: profili come Leon Goretzka o Bernardo Silva danno per scontata la Champions”.

Sul tema rinnovi:
“Per Dusan Vlahovic resta un interesse del Milan, anche se meno forte rispetto al passato. Il giocatore è vicino alla permanenza, ma non al 99%: restano da chiarire bonus e commissioni. Più scontato invece il rinnovo di Spalletti”.

Infine, uno sguardo al mercato:
“La Juve dovrà intervenire in tutti i reparti: portiere, difensore centrale, centrocampista, una o due punte e un esterno. Operazioni da finanziare con le uscite: in bilico ci sono nomi importanti come Lois Openda, Jonathan David e Teun Koopmeiners. Servirà essere bravi a cedere”.

Chiusura anche sull’organigramma:
“Ho ricevuto critiche, ma il mio non è un attacco: dico solo che va dato più spazio a Giorgio Chiellini, che ha avuto un ruolo chiave nell’operazione Spalletti-Juve. È un uomo di calcio, stimato dall’ambiente. I ruoli devono essere chiariti. Sul mercato, oltre ai nomi già citati, aggiungo anche Alisson Becker”.


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