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Padovan: "Vittimismo patetico di Marotta e dell'Inter su Bastoni"

di Alessandra Stefanelli

Giancarlo Padovan, giornalista, in un editoriale per Il Messaggero Veneto si è soffermato sull'ultimo weekend di campionato e sullo Scudetto: "Lo scudetto è andato. Proprio nel momento in cui la crisi dell'Inter stava diventando una cosa seria, Lautaro (doppietta), Thuram (un gol e due assist), con il decisivo apporto di Calhanoglu (Barella è stato so-lo contorno), i nerazzurri hanno travolto la Roma e mantenuto il vantaggio di sette punti sul Napoli, portando a nove quelli sul Milan. La partita del Maradona è stata decisa a meno di dieci minuti dalla fine da Politano, inserito da Conte cinque minuti prima. Il calcio è anche questo: segna il giocatore che martedì sera, in Bosnia, era stato sostituito perché in condizioni pietose. Ieri sera, per lungo tempo, ha regnato l'equilibrio dentro una partita con poche occasioni. 

Mancano sette partite alla fine, 21 punti in totale e l'Inter- calendario alla mano - ha un solo scoglio insidioso, che si situa domenica sera nello stadio del Como. Ora è vero che gli uomini di Fabregas, ieri bloccati dall'Udinese, si stanno giocando il quarto posto con la Juventus, ma è altrettanto vero che lo slancio e la condizione con i quali l'Inter arriva all'appuntamento sono notevoli. Il rientro di Lautaro ha tonificato l'attacco, l'intesa con Thuram è rinata come per incanto e anche alcuni reduci dallo smacco storico con la Nazionale - parlo di Barella e Dimarco - sono sembrati in ripresa. A molto (e a molti) è giovato, secondo me, il lavoro di Zielinski e Calhanoglu, ma - a parte quando la Roma è cresciuta prima di essere stroncata dal turco - manovra e iniziativa sono state sempre tra i piedi dei ragazzi di Chivu. Il quale, al pari di Marotta, non è esattamente l'uomo più lineare e coerente del mondo (le parole su Bastoni sono piene di patetico vittimismo), però ha saputo raddrizzare un vascello che cominciava ad imbarcar pareggi, quindi acqua".


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