.

Nesti: "Perchè gli arbitri c'è l'hanno con la Juve? L'eterna disfida tra "rubentini" e "cartonati"..."

di Alessandro Zottolo

Il pensiero dell'opinionista Carlo Nesti, su Facebook, riguardo alle polemiche post Inter-Juventus facendo riferimento anche alle annate precedenti: "PERCHÉ GLI ARBITRI CE L'HANNO CON LA JUVE?

L'ETERNA DISFIDA FRA "RUBENTINI" E "CARTONATI"

C'è stato un lungo periodo, dagli anni Cinquanta, post Grande Torino, al 2006, anno di Calciopoli, in cui la Juventus, grazie alla famiglia Agnelli, ha esercitato un forte potere politico nel calcio. Nel 1959, Umberto Agnelli divenne, addirittura, presidente della Federcalcio. Nei Mondiali 1978 e 1982, i giocatori di Gianni Agnelli e Boniperti coincidevano con la Nazionale. Nel 2006, quelli di Moggi erano distribuiti, nella finale mondiale, fra Italia e Francia. Ebbene: nel periodo indicato, in Italia, ma non in Europa, molti arbitri erano affascinati da quel peso diplomatico, che, si diceva, potesse favorirne la carriera (vedi i finali dei campionati 1973, 1980 e 1982). Dopo Calciopoli, che ha condannato la Juventus, ma non, ingiustamente, altre squadre implicate, la giustizia sportiva, sotto forma di magistratura e arbitraggi, ha presentato il conto di tutte le precedenti e presunte colpe, maturate negli anni. I 4 errori gravi, in 3 sole partite, del presente, sono lo strascico di questa inversione tendenza, interrotta solo da 9 scudetti consecutivi, vinti sul campo, da Andrea Agnelli. Poche le eccezioni, tipo il gol di Muntari. Molto l'accanimento, nelle finali di Champions League".


Altre notizie
PUBBLICITÀ