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Nesti: "La battaglia fra Zazzaroni, Sabatini, Adani e Cassano: cosa ne penso"

di Alessandra Stefanelli

Carlo Nesti, sui propri social, dice la sua sulla battaglia fra Zazzaroni, Sabatini, Adani e Cassano: "Internet è un gigantesco quotidiano/giornale radio/Telegiornale, che nel secolo scorso non esisteva. È normale che l'informazione sia diventata alla portata di tutti, anche perché, spesso, i giornalisti professionisti hanno tradito le aspettative dei lettori. Ho detto "è normale". Non ho ho detto "è corretto". Il giornalista sportivo avrà sempre una scuola, alle spalle, che gli altri non possono avere. Sarebbe come se noi cronisti rubassimo il mestiere ai medici e agli avvocati. Sul Web, e non solo, ex giocatori, o semplici tifosi, hanno un largo seguito, ed è giusto, che abbiano il loro spazio.

Ma hanno una preparazione didattica che, fatalmente, è figlia non della gavetta, ma dei toni alti di quest'epoca sventurata. Invece di rispettare il ruolo altrui, l'esperienza di campo degli ex giocatori, e l'esperienza di scrivania dei giornalisti, ci si morde a vicenda. Come in politica, non esiste più il "in medio stat virtus" fra i poli contrapposti, anche nel calcio, è merce rara la moderazione, e si scade nella becera conflittualità. L'indice di ascolto è alto, ma l'indice di gradimento è sotto terra. Fin quando il mancato gradimento ridurrà l'audence, e gli editori, finalmente, se ne accorgeranno".


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