Nesti: "Juve, prova corale...e onestà intellettuale"
Sui propri canali ufficiali, il collega Carlo Nesti analizza il successo della Juventus sul Napoli nell'ultima giornata di campionato: "
La mia scheda di Juve-Napoli, dal punto di vista bianconero, in 4 punti.
1 - Nelle ultime 8 partite di campionato, le vittorie sono state 6, e i gol ben 17. Significa essere diventati, fisicamente, aggressivi, alludo in particolare alla pressione alta, e, tatticamente, elastici, perché Spalletti è passato dal 4-2-3-1 al 3-4-3, adattandosi al modulo di Conte. Ha agito bene: uomo contro uomo. I giocatori non si mandano più al diavolo fra loro. Chi entra, come Kostic e Miretti, si trova subito a proprio agio. E la zavorra-Koopmeiners non pesa più sugli ingranaggi.
2 - Questa volta è stata una Juve chirurgica, nel senso che ha subito un solo tiro nello specchio della porta, in 90 minuti, pochissimo, e ha realizzato il massimo con la minima produzione offensiva. Tre gol su 6 tiri nello specchio della porta: la metà. David c'è, si muove, si sbatte. Certo, non è lo schiacciasassi che si immaginava in estate, ma intanto ha segnato 3 gol in 4 partite, e lavora al servizio della squadra. Perdere En-Nesyri, comunque, è una disdetta: serviva, eccome.
3 - Da quando Spalletti è in panchina, la difesa è diventata la più forte d'Italia, con quella della Roma. Bremer ha trasmesso sicurezza alla retroguardia. Locatelli (tutti in piedi!) al centrocampo, e ne beneficia Thuram (standing ovation... per te), Yildiz (per Spalletti, un "alieno") in attacco, formando una sorta di spina dorsale, che costituisce la leadership della formazione. Mc Kennie è un americano... a Torino, ben più pragmatico di Alberto Sordi.
4 - Ahi, ahi, ahi, ahi! Perché? Perché su Facebook, in questi giorni, ho subito pesanti offese, per avere, pensate un po', osato ipotizzare 2 "rigorini", non rigori, a favore della Juve, non concessi sul campo di Cagliari. Ora, evidentemente, ci sono dei giovani che non conoscono, e lo comprendo, la mia onestà intellettuale, e la voglio dimostrare. La dimostro, dicendo che, in questa partita contro il Napoli, sicuramente, il VAR avrebbe dovuto dare una mano all'arbitro Mariani, perché esisteva un intervento molto dubbio di Bremer su Hojlund. Poteva essere rigore per il Napoli. Contenti adesso? Quello che è giusto... è giusto".