Nesti: "Juve, ma Conceicao non era quello da 45' e basta?"
Sui propri canali ufficiali, il collega Carlo Nesti commenta la vittoria della Juventus nell'ultimo turno di campionato contro il Genoa: "
La mia scheda di Juve-Genoa, dal punto di vista bianconero, in 4 punti.
1 - Una vittoria importante per almeno 2 motivi. Un segnale convincente, dopo appena 2 vittorie nelle ultime 7 gare, e l'avvicinamento al quarto posto del Como, 57 punti contro 58, senza dimenticare la Roma e l'Atalanta.
2 - Lo sviluppo della partita. Nel primo tempo, si è vista la Juve che non concede nulla, la migliore versione della squadra di Spalletti. 74% di possesso palla, 10 tiri, 4 nello specchio della porta, 2 gol, e il 92% di passaggi riusciti. Quindi, una Signora, direi, non soltanto aggressiva, ma anche bella ed elegante. Nel secondo tempo, invece, si è vista la Juve che, ed è capitato spesso in questa stagione, concede troppo. Infatti, il Genoa ha effettuato 10 tiri, troppi, 3 nello specchio della porta, e ha avuto a disposizione anche un calcio di rigore, peraltro parato. Il dubbio è che questi giocatori, non essendo preparati da Motta e Tudor per il pressing alto di 90 minuti, possano esserlo solo per 45 minuti con Spalletti.
3 - Non è più corretto, tatticamente, dire 4-2-3-1. Il modulo della Juve, in effetti, è il 4-3-3. Questo perché, a centrocampo, i giocatori sono, finalmente, 3, con McKennie a centodestra, Locatelli al centro, e Thuram a centrosinistra. Poi, in fase offensiva, è vero, McKennie si accentra, e va a giocare in posizione di centravanti, molto più di David. È più imprevedibile così, che non partendo da trequartista centrale. Ha segnato un gol, e ne ha mancati 2: poteva essere addirittura una tripletta. Per un Yildiz leggermente sottotono, un Conceicao del quale anch'io dicevo "può durare un tempo, o poco più", e invece, in questa partita, è stato imperversante per 82 minuti.
4 - È stata la giornata di Di Gregorio, e se lo merita. In questa stagione, ha sbagliato, ma nella scorsa stagione, senza le sue parate, più la tenacia di Locatelli, la Juve non sarebbe mai arrivata al quarto posto. Doveva essere, e non è stata, la giornata di Vlahovic, e ci si augura che il suo infortunio, in fase di riscaldamento, non sia grave, ma si parla di uno stop di 20 giorni: sarebbe una stagione finita. Meglio comunque Milik che non David, anche se ha colpito un palo".