Nesti: "Juve in Champions: Exor-rendo epilogo di una avventura mai cominciata"
Sui propri canali ufficiali, il collega Carlo Nesti commenta così il pesantissimo 2-5 subìto dalla Juventus nel match d'andata dei playoff di Champions League contro i turchi del Galatasaray: "
Questa volta, non ci sarà una scheda su Galatasaray-Juve, ma su una svolta, l'ennesima della storia bianconera più recente.
Prima ancora che possa arrivare il più bello della competizione, dunque, fuori dalla Champions League, a meno di miracoli che senza Bremer, senza Cambiaso, e senza un centravanti, degno di essere chiamato tale, mi sento proprio, purtroppo, di escludere.
È la conferma che, dai tempi di Andrea Agnelli, questa società non ha più una dimensione internazionale. E vedrete che anche in Serie A, in campo nazionale, dovrà lottare persino con Atalanta e Como, oltre che Roma e Napoli, per conquistare il terzo o il quarto posto.
Al punto che io vi consiglio di andare, nell'ultima occasione possibile, oggi, al cinema, per vedere il film del periodo 75-85 della Juve. Portate i vostri figli, le vostre mogli, i vostri amici. Perché? Perché quello è il modo di toccare ancora, con mano, un periodo della storia bianconera veramente brillante, e, molto probabilmente, irripetibile.
Qui c'è un proprietario, John Elkann, convinto che andare in barca sia salire su uno dei suoi yacht, e non, piuttosto, fare la fine della squadra di
ieri sera, nel secondo tempo. Quella sì, che è andata letteralmente... in barca.
Qui c'è un direttore generale, Comolli, che, in 8 mesi di lezioni di italiano, non ha ancora imparato la nostra lingua, e continua ad esprimersi in inglese, cosa che io ritengo un'offesa, nei riguardi dei tifosi.
Qui c'è un direttore sportivo Ottolini (oppure Ottolinì?), che è arrivato, improvvisamente, sotto l'albero di Natale, da una società disastrata. Come se la sessione invernale del mercato fosse qualcosa di insignificante: una formalità.
Qui c'è un allenatore, il povero Spalletti, che chiedeva disperatamente un centravanti, e basta, e gli sono stati serviti un terzino, e l'ennesimo dribblatore. Sarebbe come se io andassi al ristorante, mi sedessi, chiedessi un piatto di spaghetti, e mi venissero portati grissini e anguria. Sinceramente, mi sentirei preso per i fondelli.
Una cosa è certa. Con questa conduzione societaria, volta solo al recupero di 1 milione di Euro, messi nelle mani delle persone sbagliate, si fanno, unicamente, gli interessi economici di Exor, ma non gli interessi sportivi della Juve, e di almeno 10 milioni di tifosi. Sono 2 cose molto diverse".