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Napoli, De Laurentiis studia il piano B in caso di separazione da Conte

di Marta Salmoiraghi

l rapporto tra Antonio Conte e il Napoli va verso il terzo anno previsto dal contratto. Tuttavia, il club vuole evitare di farsi trovare impreparato nel caso in cui, a fine stagione, dovesse venir meno la sintonia o la visione condivisa sul futuro.

Una situazione che richiama quanto accaduto dopo lo scudetto vinto con Luciano Spalletti, quando l’allenatore decise di lasciare nonostante la società avesse esercitato l’opzione di rinnovo unilaterale. Proprio per non ripetere quell’esperienza, la dirigenza guidata dal presidente Aurelio De Laurentiis sta valutando in anticipo un possibile piano alternativo.

Stando a quanto riportato da Sportmediaset, l’identikit dell’eventuale erede sarebbe già delineato: un allenatore italiano, relativamente giovane e con una chiara idea di gioco propositiva. L’esperienza in Serie A sarebbe preferibile ma non indispensabile: il club prenderebbe in considerazione anche tecnici che abbiano allenato all’estero, purché rispondano alle caratteristiche tecniche e alla filosofia della società.

Lo scenario entrerebbe in gioco solo se, al termine della stagione, il confronto tra De Laurentiis e Conte dovesse portare a una separazione che al momento appare improbabile. Dopo la gara contro il US Lecce, lo stesso Conte ha ribadito la volontà di portare a termine il progetto triennale con il Napoli, posizione condivisa anche dal club e dal direttore sportivo Giovanni Manna, impegnati a programmare il futuro.

Nel vertice tra presidente e allenatore saranno comunque affrontati alcuni temi chiave, a partire dal mercato e dalla gestione degli infortuni che in questa stagione hanno penalizzato la squadra. Il Napoli ha infatti dovuto fare a meno per lunghi periodi di diversi giocatori importanti come Romelu Lukaku, Kevin De Bruyne, André-Frank Zambo Anguissa, Giovanni Di Lorenzo, Amir Rrahmani, Billy Gilmour e David Neres.

Al momento, comunque, l’orientamento comune resta quello di proseguire insieme nel progetto tecnico, nel segno della continuità. Ma a Napoli, dopo il precedente con Spalletti, l’idea è chiara: farsi trovare pronti a ogni eventualità.


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