.

Napoli, De Laurentiis duro: "Nel calcio la lealtà non esiste, agenti vampiri"

di Alessandra Stefanelli

Nel corso di un’intervista a The Athletic, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha affrontato senza filtri diversi temi, tra mercato e dinamiche interne al calcio moderno, soffermandosi in particolare sulle cessioni di Victor Osimhen e Khvicha Kvaratskhelia.

Il patron azzurro ha espresso una visione molto critica sul concetto di fedeltà nel calcio: “I tifosi pensano che i calciatori restino per sempre, ma non è così. Onorano solo i soldi”. Un’eccezione, secondo De Laurentiis, è rappresentata da Marek Hamsik, simbolo di attaccamento alla maglia: “È stato un caso raro”.

Entrando nel merito delle operazioni di mercato, il presidente ha rivelato un retroscena significativo: “Avevamo ricevuto un’offerta da 200 milioni dal PSG per Osimhen e Kvaratskhelia. Antonio Conte mi disse di vendere Osimhen ma non Kvara”. Una scelta che, col senno di poi, De Laurentiis definisce un errore: “Ho avuto grossi problemi con il suo entourage”.

Il numero uno del Napoli ha poi denunciato le difficoltà legate alla gestione contrattuale, facendo riferimento anche alle normative FIFA: “Se investi su un giocatore, non puoi essere ricattato. Ho provato a cambiare queste regole”.

Infine, un attacco diretto al ruolo degli agenti: “Nel cinema sono fondamentali, nel calcio sono solo vampiri che succhiano soldi”.


Altre notizie
PUBBLICITÀ