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Moviola, bUona la direzione di Sozza

di Redazione TuttoJuve

Moviola Roma-Juventus: niente rigore su Thuram-Mancini, dubbi su Bremer-Malen. Nel 3-3 tocco di braccio di Ndicka

Episodi, contatti e polemiche: la sfida tra Roma e Juventus lascia strascichi anche sul piano arbitrale. Analizziamo le decisioni chiave del direttore di gara Sozza, tra rigori richiesti, cartellini corretti e il tocco di mano nell’azione del 3-3.

Thuram-Mancini: scontro accidentale in area

All’8’ minuto contatto tra Thuram e Mancini nell’area giallorossa. L’impatto è fortuito, frutto della dinamica di gioco e senza irregolarità evidenti. Giusto lasciar correre: non ci sono elementi per il calcio di rigore.

Wesley ammonito: decisione corretta

Al 26’ viene corretta l’ammonizione a Wesley. L’esterno va diretto sull’uomo — McKennie — disinteressandosi del pallone. Intervento imprudente, cartellino giallo inevitabile e decisione in linea con il regolamento.

Bremer-Malen: rischio enorme in area Juve

Episodio delicato al 25’: spintone di Bremer su Malen in piena area bianconera. Il difensore si assume un rischio importante, ma l’attaccante romanista riesce a restare in piedi e a concludere. La scelta di non assegnare il rigore si basa sulla prosecuzione dell’azione: resta però un contatto al limite che farà discutere.

Koopmeiners-Cristante: trattenute reciproche

Al 28’ duello in area Roma tra Koopmeiners e Cristante. Lo juventino trattiene la maglia del difendente, Cristante si blocca e sembra anche fare ostruzione. L’arbitro Sozza è ben posizionato e valuta che le irregolarità siano minime e reciproche. Non ci sono gli estremi per il penalty.

Conceição su Wesley: manca un giallo?

Al 36’ intervento di Conceição sul piede di Wesley: il contatto c’è e il cartellino giallo poteva starci. Episodio che passa senza sanzione disciplinare, ma resta tra i dubbi della serata.

Rensch-Yildiz: prima il pallone

Nel secondo tempo (14’ st) contrasto tra Rensch e Yildiz. Il romanista colpisce chiaramente il pallone, poi il contatto è conseguenza naturale dell’azione in corsa. Decisione corretta lasciar proseguire.

Il 3-3 e il tocco di braccio di Ndicka

Nell’azione che porta al definitivo 3-3 emerge un tocco di braccio. Le immagini evidenziano però che è Ndicka a sfiorare il pallone con il braccio: non un’infrazione punibile in fase offensiva juventina, ma un dettaglio che completa la ricostruzione dell’azione. Lo riporta Gazzetta.


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