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Morte Manninger, il ricordo di Molinaro: "Aveva ancora tantissimo da dare, sono sconvolto. Uomo di ghiaccio? Solo in apparenza- Era orgoglioso d’essere falegname come il papà"

di Redazione TuttoJuve

Cristian Molinaro, attuale direttore tecnico del Venezia, ha ricorda il suo ex compagno ai tempi della Juventus e del Siena, Alex Manninger, scomparso all'età di 48 anni a seguito di un tragico incidente stradale. le sue parole rilasciate a La Stampa: "Aveva ancora tantissimo da dare, aveva grandi progetti personali e secondo me una persona come lui avrebbe fatto tanto bene anche al mondo del calcio. Sono sconvolto... Non solo compagno di spogliatoio, abbiamo anche condiviso spesso la camera in ritiro. Chi era Alexander Manninger? Una persona speciale, so che è facile dirlo in queste circostanze ma lui era davvero unico in un mondo come quello del calcio. A osservarlo da fuori sembrava quasi un robot. Invece era come quei cioccolatini, duro fuori ma scioglievole dentro. Ci mancherà, mancherà a tutti. Che compagno di squadra era? Non posso fare altro cheaccodarmi a tutte le altre testimonianze di chi lo ha conosciuto. Era un ragazzo d’oro, anzi di più. Sia umanamente che professionalmente riusciva a trasmettere qualcosa a tutti. Poteva sembrare riservato, è vero, perché non c’era un solo momento in cui non fosse sempre super focalizzato su ciò che doveva fare. Ma soprattutto con i più giovani riusciva a incidere nel profondo. Era davvero così di ghiaccio? Solo in apparenza. Sicuramente restava distante da dinamiche di scherzo durante le ore di lavoro, in palestra o in allenamento c’era poco spazio con lui per le distrazioni. Ma poi controbilanciava tutto con un’ironia molto sua, era ficcante nelle battute che arrivavano solo al momento giusto e quando meno te l’aspettavi. Non era un giullare, questo no. Però le sue uscite comiche erano stupende. Fuori dallo spogliatoio? Appena poteva andava a pescare, condivideva questa passione con chiunque fosse possibile. E poi ci raccontava sempre del papà falegname, era bello sapere di questo suo nuovo percorso al termine della carriera. Penso avrebbe potuto dare molto anche al calcio, ha anche provato a farlo ma non ci si trovava. Era davvero oltre".


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