Moggi: "Spalletti disponibile a rinnovare con la Juve, ma ai bianconeri manca un centrocampo armonico"
Intervenuto a "Radio Radio", Luciano Moggi, ex direttore generale della Juventus, analizza alcuni temi legati alla squadra bianconera, primo tra tutti il rinnovo di Spalletti: "Il rinnovo di Spalletti? Dipende dai programmi della società. Spalletti, con l’accettazione del contratto di sei mesi, ha dimostrato di essere disponibile, ma vorrà capire fino a che punto la Juventus può competere. Una squadra che lotta per il terzo, quarto o quinto posto non serve a nessuno: i tifosi vogliono competitività per i primi posti. Il punto è capire se la società è disposta a fare ciò che serve per tornare a vincere: servono tanti ritocchi.
Cosa manca alla Juve per vincere? Alla Juve manca un centrocampo armonico. L’attacco ha dei problemi, ma ha velocità e può fare bene in contropiede. Quando però bisogna costruire la partita emerge il problema. Serve un centrocampo che tenga le distanze, difenda la difesa e alimenti l’attacco. In questo momento manca ordine e sostanza.
Yildiz come Del Piero? Yildiz è un giocatore nato, su questo non c’è dubbio. Rispetto a Del Piero c’è una differenza sostanziale: Del Piero era sia “il miglior centrocampista”, sia “il miglior attaccante” delle squadre in cui giocava. Era un giocatore completo, capace di servire i compagni con precisione e di segnare con continuità. Yildiz è bravo indubbiamente. Col piede scrive, letteralmente. Però è più un giocatore da rifinire, perché salta molti uomini e può fare gol, ma non è un centrocampista classico. Io lo vedrei più dietro le punte: se c’è armonia con gli attaccanti, può diventare un crack, ma non lo considererei un regista, men che meno un centrocampista”.