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Milanese: “Caso Bastoni? La Juventus storicamente non è abituata a subire certe situazioni. Sulla sfida contro il Galatasaray…”

di Benedetta Demichelis

Mauro Milanese ha parlato  Tmw Radio soffermandosi sulle sfide di Champions League di questi giorni ed è tornato anche su quando accaduto in Inter-Juventus: 

Passiamo alla Champions League. L’Inter vola in Norvegia contro il Bodo/Glimt: quali insidie può trovare, al netto del freddo e del sintetico?
"Giocare su sintetico in Champions fa discutere, ma ormai è così. Le condizioni climatiche saranno dure, e loro sono abituati. L’Inter però è nettamente più forte e deve affrontare la partita con personalità, senza pensare al ritorno. Se impone la propria qualità, la differenza deve emergere nonostante freddo e campo. L’errore sarebbe gestire pensando di poter rimediare a San Siro".

La Juventus ha perso 5-2 in Turchia. Può ribaltarla al ritorno?
"Sarà molto difficile. Per sperare servirebbe segnare subito, magari andare sul 2-0 e poi cercare il terzo senza subire gol. In Turchia l’ambiente è sempre complicato, ma il 5-2 è frutto anche di errori individuali che in Champions non si possono vedere. Un 1-0 sarebbe stato diverso. Così è dura, ma nel calcio nulla è impossibile". 

L’Atalanta ha perso 2-0 a Dortmund.
"A Dortmund c’è un ambiente incredibile, il famoso “muro giallo”. Il Borussia in casa concede pochissimo. Anche qui, una sconfitta di misura avrebbe lasciato più margini. In generale, l’unica italiana che vedo con possibilità concrete di andare avanti è l’Inter. Il livello medio dei campionati europei oggi è molto alto". 

Chiusura sul caso Bastoni e sulle polemiche arbitrali.
"La Juventus storicamente non è abituata a subire certe situazioni. Quando in passato gli episodi giravano a suo favore, venivano vissuti con maggiore normalità; quando invece accade il contrario, il dibattito diventa più acceso. Fa parte anche della storia del nostro calcio, e i processi del 2006 hanno dimostrato che qualcosa non funzionava in quegli anni. Detto questo, Bastoni ha sbagliato ed è giusto che abbia chiesto scusa. I giocatori, tutti, nella loro carriera hanno provato a cercare il contatto o a ottenere un vantaggio. Il problema, secondo me, è che oggi con il VAR bisogna essere più chiari. Il VAR deve intervenire quando c’è un errore evidente che può cambiare la partita: un’espulsione, un gol, un episodio decisivo. Se il protocollo non garantisce giustizia rispetto a ciò che accade in campo, allora va rivisto. Serve uniformità di giudizio su tutti i campi, senza interpretazioni che creano solo confusione".


A TUTTA C con Daniel Uccellieri. Ospite: Mauro Milanese
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