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Michele Criscitiello: “Il var e la tecnologia distrutta dalla presunzione umana”

di Redazione TuttoJuve

Michele Criscitiello su Sportitalia.Com: Il var e la tecnologia distrutta dalla presunzione umana

Dopo anni che Biscardi urlava in diretta nazionale per la moviola in campo, il buon Aldo non c’è più ma gli vorremmo tanto raccontare che la sua più grande battaglia è stata distrutta dalla presunzione e ignoranza dell’uomo. 

De Rossi ha ragione quando dice che non è più calcio. E’ un altro sport e ci stanno facendo passare la voglia anche di arrabbiarci. Perché è tutto folle. E ribadiamo sempre lo stesso concetto: non è un problema se vai a favore del Milan, Inter, Napoli, Juve, Lecce e Parma. Il problema è generale. I nostri arbitri sono incapaci e da quando a Lissone hanno messo i monitor sono completamente impazziti.

Le colpe di Rocchi 

Rocchi non è adeguato. Non è una offesa ma una constatazione. Era scarso da arbitro ed è stato capace di essere ancora più scarso da designatore. Per fortuna il mandato sta finendo e speriamo solo che chi arriverà dopo almeno abbia meno presunzione e più capacità di gestione dei fischietti italiani. 

Utilizzo del VAR 

Il Var non deve decidere le partite ma deve intervenire solo dove c’è un chiarissimo errore della terna arbitrale. Altrimenti non deve intervenire in nessun modo. Invece ora lo utilizziamo nella peggior maniera possibile. I rigorini decidono le partite, perdiamo più tempo al var che a giocare a calcio, mettiamo le telecamere nelle orecchie degli arbitri e pretendiamo che sappiano spiegare le loro decisioni a uno stadio intero. Siamo al punto più basso della storia dell’AIA. 

Colpa del Var e colpa del peggior designatore della nostra storia. Non si fanno volere neanche bene ed è per questo che nessuno li difende ma quando si può vengono attaccati. Spocchiosi, poco umili, scarsi; un livello così mediocre non lo abbiamo mai conosciuto. 

Il tracollo arbitri e Gravina… 

Ci lamentavamo di Collina, Rosetti e Rizzoli. Negli anni abbiamo capito che erano dei giganti e che avevamo grandi arbitri. Oggi solo una banda di ragazzini che non riesce ad emergere. Alcuni dei big indagati per rimborsi fasulli e altri in A che arbitrano solo perché appartengono alle parrocchie giuste. Non c’è meritocrazia. E ogni domenica ce ne accorgiamo. Dovremmo chiedere a Gravina di intervenire, in qualità di Presidente federale, ma perderemmo solo tempo.


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