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Maxi operazione contro le IPTV illegali: smantellata rete internazionale da oltre 100mila utenti in Italia. De Siervo: "Altra vittoria contro la pirateria"

di Alessandra Stefanelli

Un vasto sistema di IPTV illegali, fondato su una sofisticata infrastruttura informatica, permetteva di captare e rivendere illegalmente palinsesti live e contenuti on demand protetti da diritti televisivi delle principali piattaforme, tra cui Sky, DAZN, Mediaset, Amazon Prime, Netflix, Paramount e Disney+. È quanto emerso dall’operazione “Switch off”, coordinata dalla Procura di Catania e condotta dalla Polizia Postale.

Le indagini hanno portato a perquisizioni e sequestri in Italia e all’estero, in particolare nel Regno Unito, Spagna, Romania e Kosovo, con il supporto di Canada, India, Corea del Sud ed Emirati Arabi Uniti. L’organizzazione, composta da 31 indagati, è accusata di diffusione illecita di contenuti pay-tv, accesso abusivo a sistemi informatici, frode, riciclaggio e intestazione fittizia di beni.

Il procuratore di Catania Francesco Curcio ha spiegato: “La Sicilia è pienamente coinvolta in questo traffico che si estende dagli Emirati al Canada, dall’Italia al Kosovo. Un mosaico complesso ricostruito grazie alla Polizia Postale di Catania, ancora una volta all’avanguardia mondiale”.

Sulla portata del fenomeno è intervenuto Ivano Gabrielli, direttore della Polizia Postale: “Parliamo di una vera industria criminale con investimenti e ricavi milionari. Sono stati oscurati oltre 100mila utenti in Italia e milioni nel mondo”.

Andrea Duilio, AD di Sky Italia, ha commentato: “Questa indagine dimostra che la pirateria è parte integrante della criminalità organizzata internazionale”. Sulla stessa linea Stefano Azzi (DAZN Italia): “Chi usa IPTV illegali non aggira un abbonamento: finanzia un sistema criminale globale”.

Infine Luigi De Siervo, AD della Lega Serie A, ha concluso: “Un’altra vittoria contro la pirateria che danneggia il calcio e mette a rischio i dati personali degli utenti”.


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