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Marchisio “gioca” Juventus-Galatasaray: «Yildiz è mezza Juve, solo lui può ribaltare il 5-2»

di Redazione TuttoJuve

Marchisio “gioca” Juventus-Galatasaray: «Yildiz è mezza Juve, solo lui può ribaltare il 5-2»

La notte di Juventus-Galatasaray accende anche chi la maglia bianconera l’ha vissuta da protagonista. Claudio Marchisio, sette scudetti e un dna juventino mai nascosto, analizza la rimonta impossibile dopo il 5-2 di Istanbul: «È Yildiz l’unico che può ribaltare la qualificazione. Vale il 50% della Juventus».

«Serve anima Juve, più della qualificazione»

Marchisio non fa pronostici a Gazzetta: «Recuperare tre gol senza subirne sarà durissima, soprattutto per il momento che sta attraversando la squadra di Spalletti. Però è Champions League, la Juventus deve crederci».

Il punto, però, va oltre il risultato: «In questa serata va ritrovata l’anima, lo spessore e il carattere da Juve. Conta più della qualificazione stessa. Senza personalità e comprensione dei momenti non si indossa questa maglia».

Un messaggio chiaro dopo il crollo nel secondo tempo a Istanbul e la sconfitta col Como: questione di mentalità, prima ancora che di tattica.

Il fattore Stadium e il gol che cambia tutto

Spalletti ha chiesto l’aiuto dei 41 mila dell’Allianz Stadium. Marchisio ribalta la prospettiva: «Si spera sempre nella spinta del pubblico, ma stavolta deve essere la squadra a trasmettere energia sugli spalti. Se segni nel primo tempo, cambia l’umore di tutti».

La ricetta? Concentrazione assoluta quando il Galatasaray ha la palla. «Dobbiamo essere perfetti nella fase difensiva per poter costruire la rimonta».

Yildiz decisivo, come CR7 nel 2019

L’ultima grande rimonta europea della Juventus porta la firma di Cristiano Ronaldo contro l’Atlético Madrid nel 2019. Oggi, senza CR7, per Marchisio il nome è uno solo: Kenan Yildiz.

«È lui che può ribaltare il Galatasaray. Purtroppo lo hanno capito anche gli avversari, che lo marcano sempre in due o tre». Fondamentali anche gli inserimenti di McKennie, alla “Marchisio”, per sorprendere la difesa turca.

Osimhen e il mercato: «Farebbe la differenza»

Capitolo Victor Osimhen. L’ex centrocampista non ha dubbi: «Uno come lui avrebbe fatto la differenza nella lotta scudetto. Non è andato in Turchia per svernare: all’andata ha mostrato una cattiveria che spesso è mancata alla Juventus sotto porta».

Roma, quarto posto e futuro

Tra Galatasaray e il big match contro la AS Roma, la Juventus si gioca molto. «La corsa al quarto posto sarà avvincente. In questo momento la Roma è favorita, ma può succedere di tutto».

Sul futuro, Marchisio è netto: niente rivoluzioni. «Le grandi squadre nascono aggiungendo due pezzi forti ogni estate, non 7-8 giocatori medi». E sull’idea di riportare un’anima italiana in rosa: Tonali sarebbe un punto di partenza credibile.

Chiellini e la mentalità Juve

Un pensiero anche per Giorgio Chiellini, oggi dirigente: «Soffre perché ama la Juve come pochi. Ma ha vissuto momenti peggiori da giocatore. Ora deve trasmettere personalità e mentalità juventina».

La rimonta contro il Galatasaray sarebbe storica. Ma per Marchisio il vero traguardo è un altro: ritrovare l’identità. E in una notte così, tutto passa dai piedi – e dalla testa – di Yildiz.


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