Longhi: "Di Gregorio portiere di affidamento, ingiuste le critiche. Juventus stanca ma giocando ogni 3 giorni..."
Intervenuto a Radio sportiva, Bruno Longhi ha parlato del ko della Juventus in Champions League e delle critiche ricevute da Di Gregorio: "Per quanto riguarda la Juventus, è chiaro che il centravanti fa giocare bene le squadre, oltre che fare gol che servono naturalmente alla causa della stessa squadra. Sul portiere ho sentito tante lamentele, ha sempre fatto bene, ultimamente è un pochino nel mirino della critica, lo è stato nelle ultimissime partite, però pensa che comunque De Gregorio sia un portiere di assoluto affidamento. È stato voluto a suo tempo da Tiago Motta per la sua abilità nel districarsi, nel giocare con i piedi. Però il problema del portiere ce l'hanno tutti, se vogliamo, perché il portiere, se sbaglia, è una frittata. Abbiamo visto contro il Como Maignan ha sbagliato, ecco allora vien fuori che c'è il problema del portiere. Sono ruoli delicati dove non puoi assolutamente sbagliare. Sul centrocampo diciamo che abbiamo visto che si è sistemato nelle ultime partite, Locatelli è tornato ad essere quel giocatore che era stato un giocatore di alto livello, che aveva vinto l'Europeo con la nostra nazionale. Ma penso che soprattutto sia lì il problema, il problema sia quello del centravanti, come andiamo dicendo e ripetendo, perché manca proprio la prima punta, il punto di riferimento. Non prendiamo come test l'ultima partita, perché oltre a non essere il centravanti per scelta, o perlomeno il centravanti di scorta, la Juve ha voluto giocare con quel sistema pensando che il sistema funzionasse bene, però qui siamo in un periodo particolare, in cui le squadre che giocano tre partite nel giro di sette giorni qualcosa lo devono pagare. Ecco la Juventus ha pagato lo sforzo del sabato prima, quando ha giocato un tempo in 10 contro l'Inter, poi ha giocato ancora un tempo in 10 con il Galatasaray. La stessa Inter ha pagato perché nel secondo tempo, contro il Bodo Glim, era praticamente sulle gambe, al rispetto di una squadra che andava, direi, praticamente il doppio".