Libero - Lo sfogo di Rampulla per il mancato approdo all'Inter
Fonte: di Gian Luca Rossi per "Libero"
Sull'edizione odierna di Libero compare un'intervista a Michelangelo Rampulla, indimenticabile portiere della Juve del decennio 92/2002. Diventato preparatore dei portieri, il quarantanovenne sembrava destinato a seguire Giampiero Gasperini nella sua nuova avventura all Inter. Così non è stato.
Giovedì scorso, nel giro di poche ore, il morale di Rampulla dalle stelle è finito sottoterra: «A metà pomeriggio -racconta - ero prontissimo a seguire Gian Piero (Gasperini, ndr) all’Inter, così come a Napoli prima che saltasse tutto».
E poi?
«E poi è arrivata la notte. Gian Piero, tornando a Torino dopo l’incontro, mi ha spiegato e mi è crollato il mondo addosso!».
In tempi di revisionismo storico su Calciopoli è pure comprensibile.
«Che c’entro io con Calciopoli? Alla Juve sono stato prima e dopo Moggi, sia col Trap che con Lippi. Spero di non essere saltato per questioni di tifo. Torricelli, Vialli e Baggio tifavano Inter, ma han fatto grande la Juve. Mancini, tifoso bianconero, con l’Inter ha stravinto. Tra professionisti è diverso. Preferisco credere che abbiano scelto Nista per le sue qualità».
Ancora Alessandro Nista poi...
«Due anni fa, quando è stato esonerato Ferrara, Zaccheroni portò proprio Nista alla Juve e io andai a casa. Ma questo non c’entra nulla. Evidentemente è destino che io e l’Inter non si debbastareinsieme. È già la quarta volta che capita!».
Addirittura...
«Nel ’78 crescevo alla Pattese. Mazzola e un certo Capitanio vennero in Sicilia. Provino ad Appiano, poi nulla. Qualche anno dopo Beltrami pensò a me per sostituire Bordon, ma da Varese mi ritrovai a Cesena.
Anche Trapattoni, prima della Juve, cercò di portarmi all’Inter come secondo di Zenga. Ma niente, anche quella volta. Come adesso...».
Gasperini cosa ha detto?
«Gli hanno detto che all’Inter c’è già un ottimo staff. Per lui è l’occasione della vita e sono sicuro che farà benissimo».
Per Moratti non è stata la prima scelta.
«Moratti deve avere pazienza. Ultimamente è cambiato. Quando ha smesso di difendere i giocatori a favore degli allenatori sono arrivate le vittorie. A parte la parentesi Benitez, l’Inter ora è più stabile e Gasperini sa farsi voler bene».
L’Inter però non è il Genoa.
«Chi ha già lavorato con lui gli darà una mano e con il suo gioco si divertiranno anchei campioni. Se pensate che sia timido, vi sbagliate, Gian Piero ama confrontarsi con tutti. In questo è già un tecnico di livello mondiale. Sa farsi rispettare come quando giocava: chiedete a Maradona».
Quindi Rampulla ora tifa Inter.
«Tifo Gasp. Ma anche Conte è un amico»