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La Lega di A boccia il ddl sull'azionariato popolare: "Evidenti effetti negativi"

di Marco Spadavecchia

I club di serie A si esprimono chiaramento contro il disegno di legge sull’azionariato popolare delle società sportive, riforma già approvata dalla Camera e ora all'esame del Senato. L'assemblea della Lega Calcio Serie A, che si è riunita nella giornata di lunedì, si è espressa in modo unanime contro il ddl e ha scritto al presidente del Senato e alla VII Commissione del Senato una lettera.  

PESANTI CONTRASTI – Secondo la Lega Calcio – scrive Radiocor, agenzia Il Sole 24 Ore – le norme allo studio mostrano "pesanti contrasti" con i diritti soggettivi e gli interessi legittimi delle società sportive e dei loro azionisti: una volta applicate possono causare "evidenti effetti negativi" sull'industria del calcio e sull'economia legata a essa. 

I PUNTI CRITICATI – Tre i punti criticati ci sono la lacunosità del testo sulla applicabilità alle società quotate in Borsa, il diritto di prelazione riconosciuto all'ente di partecipazione popolare per l’acquisizione del titolo sportivo in caso di fallimento del club e la mancanza di misure che impediscano che infiltrazioni della criminalità organizzata all'interno delle curve si trasferisca nella governance societaria. Il ddl, secondo la Lega Calcio, andrebbe rivalutato e comunque non reso applicabile alle società professionistiche di Serie A. 


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