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La Fifa multa Israele: violazione delle norme anti discriminazione

di Marco Spadavecchia

Arrivano sanzioni alla federcalcio israeliana. Il Comitato disciplinare della Fifa ha deciso di punire l'Ifa per violazioni degli articoli 13 (comportamento offensivo e violazioni dei principi del fair play) e 15 (discriminazione e abuso razzista), in riferimento al relativo codice disciplinare. Il lavoro del Comitato è stato attivato a seguito delle accuse di discriminazione avvenute avanti durante il 74° Congresso Fifa dalla federcalcio palestinese (Pfa). Il Comitato ha evidenziato diverse violazioni commesse dalla federazione israeliana nei suoi obblighi come associazione membro della Fifa. In un documento di 40 pagine, la decisione ha elencato numerosi comportamenti razzisti nel calcio israeliano. Si parla di "messaggi politici e militaristi" e "slogan che esaltano la purezza razziale sugli spalti" pubblicati sui social da dirigenti delle leghe professionistiche e del Maccabi Netanya.

LA SANZIONE – L'Ifa dovrà pagare una multa di 150mila franchi svizzeri (oltre 164mila euro). A questo si aggiunge un avvertimento ufficiale a cambiare la propria condotta, pena ulteriori sanzioni.

LA DECISIONE FIFA – "Il Comitato riafferma che, mentre il suo mandato è limitato all'applicazione del quadro normativo interno della Fifa, non può rimanere indifferente al contesto umano più ampio in cui opera il calcio – si legge nel dispositivo –. Lo sport deve rimanere una piattaforma per la pace, il dialogo e il rispetto reciproco. La sua portata globale e il suo potere unificante comportano una responsabilità di sostenere i valori di dignità, uguaglianza e umanità, specialmente in tempi di conflitto e divisione".


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