La “brigata Spalletti”, l’insostituibile è Kalulu
La “brigata Spalletti”
Personalità, esperienza e affidabilità. È questo il denominatore comune del gruppo ristretto su cui Luciano Spalletti ha costruito le basi della nuova Juventus. Un blocco solido, già riconoscibile, che rappresenta il punto di partenza per rilanciare i bianconeri in Serie A e in Europa.
Kalulu insostituibile, difesa più solida
Secondo Gazzetta, la vera colonna portante della Juventus di Spalletti è Pierre Kalulu. Sempre titolare, mai sostituito, non ha saltato nemmeno un minuto in stagione: uno stacanovista assoluto. Accanto a lui è cresciuto Lloyd Kelly, diventato un punto fermo della difesa bianconera, fatta eccezione per i match saltati a causa di problemi fisici.
Locatelli e Thuram, il cuore della squadra
In mezzo al campo la coppia Manuel Locatelli–Khéphren Thuram rappresenta l’equilibrio perfetto tra qualità e fisicità. Fondamentali sia nella mediana a quattro iniziale sia, soprattutto, nel nuovo 4-2-3-1, dove garantiscono copertura, ritmo e pulizia di gioco.
Yildiz, McKennie e Cambiaso: i grimaldelli offensivi
Davanti, il punto di riferimento resta Kenan Yildiz. Talento, personalità e prospettiva: il turco è il volto della Juventus che verrà. Per Spalletti il modulo è solo un numero e Yildiz, grazie alla sua versatilità, può partire da qualsiasi posizione offensiva senza perdere efficacia.
Lo stesso discorso vale per Weston McKennie, autentico jolly della rosa. Mediano, esterno, trequartista o ala: l’americano ha fatto tutto e sempre con rendimento elevato. Non a caso è il secondo per minutaggio dopo Kalulu, anche se Spalletti ha scelto di concedergli qualche pausa per gestirne le energie.
Chiude il cerchio Andrea Cambiaso. Rendimento altalenante, ma prezioso per spinta offensiva, qualità negli ultimi 30 metri e soluzioni tattiche sulla fascia.