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La Borsa di Milano è la peggiore in Europa. In rosso anche Juventus, Ferrari e Stellantis

di Redazione TuttoJuve

Seduta finale della settimana negativa per Piazza Affari, che archivia le contrattazioni come il listino peggiore tra quelli europei. L’indice Ftse Mib termina infatti in flessione dello 0,58%, attestandosi a 44.831 punti.

Il clima resta improntato alla cautela anche sugli altri mercati del Vecchio Continente, appesantiti dalle persistenti tensioni geopolitiche che hanno frenato la propensione al rischio dopo il tentativo di rimbalzo visto nella sessione precedente. Londra e Parigi chiudono entrambe leggermente sotto la parità (-0,07%), Francoforte riesce a strappare un marginale progresso dello 0,18%, mentre Madrid accusa una perdita più marcata pari allo 0,67%.

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund si riduce a 60,7 punti base, in calo rispetto ai 62 punti della vigilia. Il rendimento del decennale italiano resta stabile al 3,51%, mentre quello del Bund tedesco sale al 2,9% dal precedente 2,88%.

Nel comparto valutario non si registrano movimenti di rilievo: il cambio euro/dollaro rimane sostanzialmente invariato a 1,177. Bene invece le materie prime, con l’oro in rialzo dello 0,91% e il petrolio Light Sweet Crude Oil in forte progresso, in crescita del 2,91%.

A Milano, tra le blue chip spiccano i titoli legati all’energia e alla difesa: Saipem guida i rialzi con un +4,38%, seguita da Leonardo (+2,11%), ENI (+1,98%) e Fincantieri (+1,31%).

Sul versante opposto, la seduta è pesante per Nexi, che cede il 4,21%. In calo anche Mediobanca (-3,20%), Unipol (-3,10%) e Banca MPS (-2,85%). Chiudono in rosso pure Ferrari (-1,46%) e Stellantis (-1,30%).

Tra i titoli a media capitalizzazione, si mettono in evidenza Sanlorenzo (+1,68%), D’Amico (+1,52%), Philogen (+1,43%) e Ariston Holding (+1,33%). Le vendite colpiscono invece NewPrinces (-3,63%), Safilo (-3,15%), Ferragamo (-2,97%) e Caltagirone SpA (-2,87%).

Nel settore sportivo-finanziario, giornata negativa anche per Juventus, che arretra dell’1,04%, mentre la Lazio chiude con una perdita dell’1,82%.


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