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L'immunità arbitrale di Lautaro Martinez

di Redazione TuttoJuve

Lautaro Martinez è riuscito a farla franca anche ieri. Il capitano interista continua a godere di una sorta di immunità arbitrale che gli consente di simulare, sbraitare e battibeccare sotto il naso degli arbitri senza alcuna conseguenza. Ieri, nel corso del primo tempo di Inter-Pisa, l'argentino rifila un pestone a Marin e prende un giallo sacrosanto. Ma come di consueto, Lautaro contesta la decisione e si scaglia contro l'arbitro Marcenaro, rivolgendosi verso di lui in modo non proprio gentile. Probabilmente gli scappa qualche parola di troppo, come si evince dalla reazione istintiva del fischietto che si gira di scatto e redarguisce il centravanti nerazzurro.

Ne nasce un prolungato battibecco, muso a muso, di quelli che generalmente sfociano nella seconda ammonizione e quindi in un'espulsione che nella fattispecie avrebbe portato la squadra di Chivu a giocare in dieci uomini e sotto di due gol. Generalmente, appunto. Nel caso dell'Inter, raramente. Basta guardare le statistiche sui cartellini degli ultimi anni, più volte evidenziate da questa, come da altre testate, per certificare un metro arbitrale più morbido nei confronti dei nerazzurri.

 D'altra parte, questo è il campionato nel quale fanno passare Yildiz per simulatore dopo un giallo totalmente inventato da Massa, mentre si glissa sulle ripetute simulazioni in area avversaria degli attaccanti interisti, più volte segnalate da Tuttojuve.com e dalle testate nazionali meno "schierate". 

E come sempre fanno specie la disparità di trattamento e le differenti interpretazioni, non solo da arbitro ad arbitro, ma anche da squadra a squadra. Perchè il signor Marcenaro è lo stesso arbitro che in un Inter-Lecce buttò fuori Banda per proteste reiterate e più recentemente mostrò il rosso ad Allegri per lo stesso motivo in Milan-Bologna. Senza considerare gli orrori di Juve-Salernitana. Marce che, appunto, cambiano a seconda del colore delle maglie. 


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