L'ex Juve Salihamidzic: "Calcio italiano in crisi? Il termometro è la Juve. La Bosnia? Squadra interessante"
Intervistato da "La Gazzetta dello Sport", Hasan Salihamidzic, ex giocatore della Jiventus e della nazionale bosniaca tra le altre, si sofferma a parlare della sua nazionale, avversaria dell'Italia nella finale dei playoff di qualificazione al Mondiale, in programma stasera a Zenica a partire dalle 20:45: "
Non so da quanti anni ci mancava una notte così speciale, per una nazionale come la nostra è qualcosa di più di una singola partita. In campo andrà una generazione di talenti, ma con due giocatori d’esperienza alla guida: Kolasinac e Dzeko, in Italia li conoscete bene. Siamo una squadra interessante, con un grande ct come Sergej Barbanez: io e lui abbiamo vissuto serate di questo tipo, in una decisiva per la qualificazione a Euro 2004 contro la Danimarca potevamo chiudere in vetta al girone, ma finì 1-1 e arrivammo quarti…Nessuno vuole rivivere quella delusione.
Lo stadio di Zenica? Sarà pure uno stadio piccolo, a capienza ridotta, ma ci sarà un’atmosfera unica: non la dimenticherete. Il popolo sarà un giocatore in più, poi parlerà il campo: anche se qualcuno pensa il contrario, ci sarà qualità.
La crisi del calcio italiano? Il termometro del calcio si chiama Juventus. Quando la Signora non è al massimo - ha concluso - anche la Nazionale la segue ma, ovviamente, la stessa cosa funziona al contrario. Sono sicuro che Juve e Italia torneranno in cima, ma spero accada dopo questo playoff: per la nostra gente è troppo importante andare in America".