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L'ex dg bianconero Moggi: "Rimonta? Impossibile. Centrocampo troppo debole, Di Gregorio non è da Juve. Yildiz non prende inziativa"

di Redazione TuttoJuve

L'ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, ha commentato la rumorosa sconfitta della Juventus a Istanbul ai microfoni di Radio Radio Mattino – Sport & News. Le sue parole: “La Juventus è sicuramente migliorata, ma quando deve attaccare fa troppa fatica. Il centrocampo non fa densità, si scoprono e subiscono gol: questo è successo ieri sera. Non ci sono altre spiegazioni. La squadra è quella che è: il centrocampo è relativo, non fa praticamente gioco. A livello di squadra il Galatasaray è costruito meglio della Juventus. Si vede ad occhio nudo. Il coraggio ce l’ha anche avuto, ma il centrocampo è troppo debole, non regge“.

Lo sguardo dell’ex presidente si allarga poi alle prospettive europee, giudicate ormai compromesse: “Non bisogna aspettarsi miracoli, ormai la qualificazione è impossibile. Se prova ad attaccare il Galatasaray, ci ribecca un’altra volta. Deve aspettare l’avversario, non sa fare la partita: questo è il problema principale“.

Sulla lotta per il quarto posto: “La Juventus deve puntare al quarto posto che è difficile. La Roma sta diventando sempre più temibile. E attenzione all’Atalanta…“.

 Moggi non usa mezzi termini su Di Gregorio: “Non è un portiere da Juve, non dà sicurezze. È uno di quei portieri che ti para l’imparabile e poi si fa passare il pallone tra le mani o le gambe. Non sono da grandi squadre questi portieri“.

Critiche anche per Kenan Yildiz, talento su cui molti ripongono grandi aspettative: “Alcuni dicono che sarebbe un gran centrocampista, ma così non è. Lui sta sempre sulla linea degli attaccanti ad aspettare il pallone, non inizia mai l’azione. Non prende iniziativa a centrocampo come fa un uomo squadra, difetta in questo“.


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