Klinsmann: "Italia fuori dal Mondiale? Conseguenza di un disastro precedente"
Intervistato da "La Gazzetta dello Sport", Jurgen Klinsmann, ex attaccante di Inter e Sampdoria tra le altre, nonchè ex ct della nazionale tedesca, si sofferma sulle cause della mancata partecipazione dell'Italia al Mondiale per la terza volta di fila: "Non si tratta solo della partita persa ai rigori con la Bosnia, quella è la conseguenza finale di tutto un disastro precedente.
Il problema è più profondo e nasce da lontano, direi da dopo il 2006. La vittoria dell’Europeo 2021, ottenuta con uno sforzo straordinario, ha fatto dimenticare le criticità che erano già presenti. Ma, ripeto, non si può puntare il dito solo contro i giocatori, interisti e no: loro non sono la causa, ma piuttosto il risultato di un sistema che negli anni ha avuto delle mancanze. Sono cresciuti dentro quel sistema, con allenatori, dirigenti, famiglie, contesti che hanno contribuito alla loro formazione. Alla fine, la responsabilità è collettiva, riguarda l’intero Paese, l’intera cultura calcistica.
Giusto far tirare il primo rigore a Pio Esposito? No, e oggi penso che non lo rifarebbe neanche Gattuso: è stato uno sbaglio di valutazione, può capitare. Ma vale anche per Pio quanto detto per gli altri: questo momento può trasformarsi in un’opportunità. L’Italia ha un potenziale grande e proprio Esposito lo certifica, senza pensare ai tanti altri sport, dal tennis allo sci, dove è ai vertici mondiali. Con una giusta consapevolezza, si rialzerà Pio, si rialzerà Bastoni, si rialzerà l’Italia".