Kelly: "La mia un'infanzia molto difficile ma alla Juventus ho trovato una famiglia: per stare qui serve duro lavoro"
Nell'intervista rilasciata a La Stampa, Lloyd Kelly ha parlato anche della sua difficile infanzia e l'affidamento a varie famiglie: "L'affidamento è qualcosa che tengo profondamente vicino a me perché è così che sono diventato adulto, è così che io e i miei due fratelli siamo cresciuti per molti anni. Si tratta di un qualcosa di buono che viene fuori da situazioni negative, ben diverse rispetto a un'infanzia 'normale'", ha raccontato il difensore inglese della Juventus in un'intervista a 'La Stampa'.
Il ruolo del calcio: "È stato la mia vita, la distrazione da un'infanzia complicata. Mi ha permesso di guardare altrove rispetto a ciò che stava succedendo e a quelle che erano le difficoltà. Adesso ho lo stesso amore per il calcio rispetto a quando avevo 10, 11 o 12 anni".
L'inglese poi ha aggiunto l'importanza di giocare nella Juventus per un ragazzo che ha dovuto farsi da zero come lui: "Da fuori tutti vedono il successo, vedono il duro lavoro che serve per giocare in questo club. Ma, allo stesso tempo, è un ambiente in cui ci si aiuta e si condividono le esperienze, il tempo, le emozioni. Viviamo sia momenti buoni sia momenti difficili, nei quali è ancor più importante essere uniti e compatti e aiutarsi".