Juventus-Sassuolo, Spalletti avverte: “Presunzione fatale”. Champions a rischio dopo il pari dell’Allianz Stadium
Juventus-Sassuolo, Spalletti avverte: “Presunzione fatale”. Champions a rischio dopo il pari dell’Allianz Stadium
Il rischio più grande contro il Sassuolo era la “presunzione”: parola chiave indicata da Luciano Spalletti alla vigilia e confermata dai fatti nei 90 minuti dell’Allianz Stadium. Un avvertimento tutt’altro che strategico, ma una lettura lucida di ciò che poi è accaduto in campo.
La Juventus parte forte e trova il vantaggio con una splendida azione costruita dalle accelerazioni di Francisco Conceiçãopalla al piede e dai movimenti intelligenti di Kenan Yıldız senza palla. Un gol di qualità che però non basta: manca il colpo decisivo per chiudere la partita e portare a casa tre punti fondamentali nella corsa alla qualificazione in Champions League, ora sempre più complicata.
Spalletti: “Poca maturità, troppe ripartenze subite”
Nel post-partita, Spalletti non nasconde la delusione:
«Dovevamo cercare di più Conceiçao e Yildiz: perdere palla in fascia comporta meno rischi. Abbiamo mostrato poca maturità, poca pulizia nelle scelte e concesso troppe ripartenze. Ma è tutto ancora aperto, le possibilità di qualificarci restano intatte».
Nonostante il rammarico, il tecnico riconosce gli aspetti positivi e difende il gruppo:
«Abbiamo creato tante occasioni, anche più di quelle che hanno portato al loro gol. Meritavamo la vittoria, ma non siamo stati concreti. I miei ragazzi non sono presuntuosi né arroganti».
Il rigore sbagliato e le scelte offensive
Tra gli episodi chiave, pesa il rigore fallito da Manuel Locatelli. Spalletti chiarisce:
«È il rigorista, gli ho chiesto se se la sentisse e ha detto sì. È giusto che abbia tirato, poi è normale che questi errori facciano discutere».
Spazio anche alle valutazioni sull’attacco, con riferimenti a Arkadiusz Milik e Dušan Vlahović:
«Oggi avevo quattro attaccanti in panchina, due con caratteristiche fisiche utili contro difese basse. Una risorsa importante quando c’è da riempire l’area». Lo riporta Gazzetta.