Juventus-Milan, Capello sorprende: “Il portoghese e il coreano decisivi. Niente biscotti a San Siro”
Juventus-Milan, Capello sorprende: “Il portoghese e il coreano decisivi. Niente biscotti a San Siro”
Il big match tra Milan e Juventus accende la corsa Champions e già proietta scenari futuri. In vista della sfida di domenica a San Siro, Fabio Capello analizza a Gazzetta forma, mercato e ambizioni delle due squadre, escludendo qualsiasi “biscotto” e indicando i possibili protagonisti della differenza: un portoghese e un coreano.
Capello: “Juve in crescita, Milan in frenata”
Secondo Capello, la squadra guidata da Luciano Spalletti ha trovato equilibrio e solidità difensiva, mentre quella di Massimiliano Allegri ha rallentato nelle ultime settimane. La Juventus arriva a San Siro con fiducia e numeri in miglioramento, rendendo la sfida apertissima.
Obiettivo Champions e sguardo allo scudetto
Per entrambe le squadre, la qualificazione alla Champions League resta il traguardo minimo. Ma Capello guarda oltre: Milan e Juventus devono tornare a lottare per lo scudetto. In prospettiva 2026-27, vede avanti i bianconeri, forti di una rosa più giovane e di una struttura societaria già definita.
Mercato Juventus: Bernardo Silva e Kim per il salto di qualità
Capello non ha dubbi sui rinforzi ideali per la Juventus: Bernardo Silva, talento del Manchester City, definito il “colpo alla Pirlo”
Kim Min-jae, oggi al Bayern Monaco. Il portoghese, per intelligenza tattica ed esperienza, e il coreano, per solidità difensiva, sarebbero gli innesti perfetti per alzare il livello.
Attacco: meglio Vlahovic o Lewandowski?
Il confronto tra Dušan Vlahović e Robert Lewandowski divide: Vlahovic offre prospettiva e continuità, Lewandowski garantisce gol, ma l’età impone riflessioni. Per Capello, con il polacco “si vince”, ma sul lungo periodo il serbo resta una scelta più sostenibile.
Allegri vs Spalletti: arte e calcio. Capello usa una metafora artistica per descrivere i due tecnici: Allegri come Lucio Fontana: essenziale e diretto al risultato. Spalletti come Giorgio de Chirico: più “metafisico” e concettuale.
Per la sfida di San Siro, Capello vede la Juventus leggermente avanti per condizione e tenuta mentale. Tuttavia, il Milan ha l’occasione di chiudere il discorso Champions davanti al proprio pubblico. Nessun accordo sottobanco: “I biscotti sono difficili da preparare”, sottolinea Capello, ricordando quanto sia imprevedibile il calcio.
Tra le due rose, Capello individua solo due elementi davvero imprescindibili: Luka Modrić, Kenan Yıldız. Due talenti che, secondo l’ex tecnico, avrebbero trovato spazio anche nelle sue grandi squadre del passato.