Juventus infuriata
A San Siro succede di tutto: l’Inter batte la Juventus 3-2 al 90’, resta a +8 sul Milan e infiamma la corsa scudetto. In un derby d’Italia pieno di polemiche, espulsioni e ribaltoni, decide un destro di Piotr Zieliński allo scoccare della mezzanotte.
Inter-Juventus 3-2: gol, espulsione e polemiche a San Siro
Primo tempo vibrante e in equilibrio, poi la svolta al 42’: Juventus in dieci uomini per il rosso a Kalulu dopo il contrasto con Bastoni. Un episodio destinato a far discutere e ad accendere le polemiche in zona scudetto.
La squadra di Chivu parte contratta, soffre il palleggio bianconero guidato da Manuel Locatelli, ma passa al 17’ con un episodio rocambolesco: cross di Luis Henrique, deviazione di Cambiaso e incertezza clamorosa di Di Gregorio. La Juve reagisce e trova il pari con Cambiaso, bravo a sfruttare un cross di McKennie sul secondo palo.
Nel finale di primo tempo l’Inter alza i giri: occasioni per Lautaro e Thuram, palo clamoroso di Bastoni e clima rovente sugli spalti.
Pio Esposito illude, Locatelli risponde: 2-2 da brividi
Nella ripresa l’Inter spinge forte con Calhanoglu e il giovane Francesco Pio Esposito, protagonista assoluto. È proprio Pio a firmare il 2-1 con un’incornata poderosa su assist di Dimarco: 20 anni, cuore caldo e San Siro in estasi.
Sembra la svolta decisiva, ma la Juventus di Spalletti – orgogliosa e compatta anche in inferiorità – non molla. Ancora Locatelli costruisce e finalizza l’azione del 2-2, coronando una prestazione totale prima di crollare esausto sul prato. Lo riporta Gazzetta.