Juventus in crisi profonda: numeri choc, errori individuali e quarto posto a rischio
Juventus in crisi profonda: numeri choc, errori individuali e quarto posto a rischio
È l’ora della verità. La Juventus sprofonda in una crisi sempre più evidente e anche il Como infierisce su una squadra fragile, svuotata e mentalmente scollegata. I numeri sono impietosi: quarta sconfitta nelle ultime cinque partite in tutte le competizioni (tante quante nelle precedenti 23) e 15 gol subiti, una media di tre a gara.
Allo Stadium piovono fischi. La reazione invocata da Luciano Spalletti non arriva. Anzi, la squadra appare in regressione totale, incapace di correggere errori che si ripetono partita dopo partita.
Errori decisivi: da McKennie a Di Gregorio, fino a Openda
Il film della gara è un déjà-vu inquietante. L’errore in palleggio di Weston McKennie avvia l’azione del vantaggio del Como, Teun Koopmeiners si oppone con poca convinzione a Mërgim Vojvoda, e Michele Di Gregorio non è impeccabile sul tiro che sblocca la partita.
Dall’altra parte, l’unica vera occasione bianconera capita sui piedi di Loïs Openda, ma il pallonetto è debole e Jean Butez non si fa sorprendere. Un’altra prova opaca per l’attaccante belga, simbolo di un attacco che non incide. Lo riporta il Corriere di Torino.