Juventus, dopo Yildiz il futuro passa da Spalletti: Torino sogna la continuità
Juventus, dopo Yildiz il futuro passa da Spalletti: Torino sogna la continuità
E se il prossimo rinnovo fosse davvero quello di Luciano Spalletti?
La firma di Kenan Yildiz rappresenta un punto di (ri)partenza fondamentale per la Juventus, che da Torino guarda avanti con l’obiettivo di ricostruire basi solide per tornare al successo. Ma il numero 10 non resterà un caso isolato.
Lo ha promesso Damien Comolli, amministratore delegato bianconero, protagonista della missione più delicata di questo inizio 2026: blindare Yildiz. «Non sarà l’unico rinnovo», ha assicurato il dirigente francese. E inevitabilmente, il pensiero è andato subito alla panchina.
Spalletti e la Juve: riflessioni a tempo debito
Da quando è arrivato a Torino, Spalletti ha cambiato volto alla Signora. Nei primi tre mesi di lavoro ha rilanciato la squadra, restituendole identità, intensità e ambizione. Il legame con l’ambiente è cresciuto rapidamente, così come la stima della dirigenza e della proprietà.
Il tecnico, però, predica calma:
«È giusto non mettere pressione. La società deve avere il tempo di fare le sue valutazioni. Quando avrò dimostrato di meritarmelo, come Kenan, allora potrà diventare una possibilità».
Spalletti ribadisce il suo approccio pragmatico:
«Sono venuto alla Juve lasciando alla società la libertà di scegliere. Nel calcio ci sono ancora partite da giocare che possono cambiare tutto. Facciamo le cose con calma, senza rincorrere niente».
Feeling totale con Elkann e la dirigenza
La sintonia con la proprietà è evidente. A Torino, Spalletti sente forte la presenza di John Elkann:
«Parlo spesso con lui, lo sento vicino e partecipe. Con Elkann al nostro fianco ci sentiamo più forti e più convinti delle nostre ambizioni». Questo secondo Corsport.