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Juventus, dal post-scudetto al 2026: 875 milioni spesi e tanti errori di mercato. Il vero problema non è il budget

di Redazione TuttoJuve

Juventus, dal post-scudetto al 2026: 875 milioni spesi e tanti errori di mercato. Il vero problema non è il budget

Dal trionfo in Serie A del 2029-20 a oggi, la Juventus non è più riuscita a imporsi in campionato. Ma il dato più sorprendente non riguarda solo i risultati: è la gestione della rosa. Negli ultimi sei anni, il club bianconero ha investito circa 875 milioni di euro in acquisti, senza però costruire una squadra davvero competitiva.

Un ciclo senza continuità

Più che una ricostruzione, quello della Juventus è stato un continuo smontare e rimontare la squadra. Un processo frenetico, disordinato e poco produttivo. Dopo i nove scudetti consecutivi – culminati con la stagione dei 31 gol di Cristiano Ronaldo – i risultati sono crollati: 1 terzo posto (2023-24), 3 quarti posti (2020-21, 2021-22, 2024-25), 1 settimo posto (2022-23)

Attualmente fuori dalla lotta scudetto e già eliminata dalle coppe

In Champions League, mai oltre gli ottavi. Un bilancio mitigato solo da due Coppe Italia e una Supercoppa.

Spese enormi, ma senza visione

L’analisi considera esclusivamente i giocatori passati dalla prima squadra e le operazioni di mercato (escludendo stipendi e ammortamenti). Anche così, emerge una cifra impressionante che evidenzia un problema chiaro: non è mancato il denaro, ma la strategia.

Dal 2019, gli azionisti – con Exor in prima linea – hanno sostenuto il club con quattro ricapitalizzazioni per quasi 1 miliardo di euro. Eppure, i risultati sportivi non sono arrivati.

Cambi dirigenziali, stessi problemi

Dal declino dell’era Andrea Agnelli all’uscita di Fabio Paratici, fino alle gestioni Arrivabene, Scanavino, Cherubini e Giuntoli, per arrivare all’ultima rivoluzione con Comolli e Ottolini: tanti dirigenti, ma una costante.
Le scelte di mercato non hanno reso sul campo.

Errori ripetuti negli investimenti

Analizzando gli acquisti più costosi, emerge uno schema ricorrente:,Arthur (80 milioni): investimento pesante, rendimento limitato, Chiesa (54 milioni): frenato dagli infortuni Vlahovic (85 milioni): il colpo più caro, ma discontinuo, Locatelli (35 milioni): rendimento altalenante

Il punto più basso è stato il mercato 2024-25: Koopmeiners (53 milioni), Douglas Luiz (49 milioni), Nico Gonzalez (37 milioni), Kelly (22 milioni).Tutti con prestazioni inferiori alle aspettative. Nel frattempo, la cessione di Huijsen per 15 milioni (poi rivenduto a 60) rappresenta un altro errore strategico.

Gli ultimi acquisti: ancora dubbi

Anche le operazioni più recenti sollevano interrogativi: Conceição riscattato per 40 milioni, Openda da riscattare a 46 milioni ma già in uscita.  David arrivato da svincolato con 12 milioni di costi accessori.  Zhegrova e Joao Mario praticamente mai incisivi

Tra i pochi acquisti davvero riusciti spicca Bremer (51 milioni), unico investimento all’altezza.

Confronto con le rivali: il gap è evidente

Dal 2020 a oggi, il saldo tra acquisti e cessioni evidenzia il divario: Juventus: -400 milioni, Milan: -340 milioni, Napoli: -200 milioni, Inter: -140 milioni

La differenza? Le altre hanno vinto: cinque scudetti complessivi e la corsa al sesto ancora aperta, questo secondo Gazzetta.


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