Juventus, dal caos alla ripartenza: protagonisti e obiettivi del 2026 da Yildiz a Spalletti ed il mercato
Juventus, dal caos alla ripartenza: protagonisti e obiettivi del 2026
Il 2025 non è stato l’anno della Juventus. Zero titoli in bacheca, tre allenatori cambiati in pochi mesi (Thiago Motta, Tudor e infine Luciano Spalletti), una qualificazione alla Champions League conquistata solo al fotofinish e l’ennesima rivoluzione societaria con l’arrivo del nuovo plenipotenziario, l’amministratore delegato Damien Comolli.
Yildiz, il volto della Juventus del futuro
Il nuovo anno della Juventus non può che ripartire da Kenan Yildiz. Il numero 10 è il leader tecnico, l’uomo simbolo del progetto e il talento su cui costruire il futuro. Non a caso il club vuole blindarlo con un rinnovo di contratto: l’attuale scadenza è fissata al 2029, ma si lavora per estenderla fino al 2030 o addirittura al 2031.
L’obiettivo è allontanare le sirene di Arsenal, Chelsea, Liverpool e Real Madrid. Il primo traguardo del 2026 alla Continassa è proprio la firma di Yildiz: la distanza tra domanda e offerta è di circa un milione di euro (6 milioni richiesti contro i 4,5 più bonus proposti), ma la Juventus sembra orientata ad accontentare il gioiello turco.
I numeri confermano la crescita: contro il Pisa è arrivato il settimo gol stagionale, con un bottino complessivo di 7 reti e 6 assist in 23 partite. Spalletti ha un rapporto speciale con Yildiz, che sta ripagando la fiducia con prestazioni sempre più decisive.
Spalletti, il fattore decisivo della rinascita
L’altro pilastro della nuova Juventus è Luciano Spalletti. In soli due mesi di lavoro, il tecnico ha ridato alla squadra identità, mentalità vincente e gioco. I risultati parlano chiaro: 8 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta, un ruolino da scudetto.
Spalletti ha rilanciato giocatori dati per persi come Koopmeiners e sta recuperando gradualmente anche i colpi del mercato estivo – David, Openda e Zhegrova – finora sotto le aspettative. «Siamo una buona squadra, ma ogni volta che entriamo in campo dobbiamo dimostrarlo», ha ribadito il tecnico. Un messaggio chiaro, che spiega la svolta recente.
Alla Continassa si pensa già a un progetto a lungo termine che possa andare oltre la scadenza di giugno. Ma senza voli pindarici.
Mercato Juventus: gennaio tra esigenze e vincoli
Con l’apertura del mercato di gennaio, Spalletti avrebbe bisogno di almeno due innesti per sistemare una rosa con evidenti lacune, pur nel rispetto dei paletti del Fair Play Finanziario UEFA.
Il tecnico chiede un regista: il preferito resta Pierre-Emile Højbjerg, ma il Marsiglia continua a fare muro. Restano monitorati anche Guido Rodriguez del West Ham e Bernabé del Parma. Suggestivo ma complicato il nome di Davide Frattesi, mezzala poco utilizzata all’Inter e pupillo di Spalletti ai tempi della Nazionale.
Le alternative portano a Timber del Feyenoord e Xaver Schlager del Lipsia. Per la fascia destra piace Norton-Cuffy del Genoa, mentre è più difficile arrivare a Palestra, rivelazione del Cagliari ma di proprietà dell’Atalanta. Le suggestioni romantiche? I possibili ritorni di João Cancelo e Federico Chiesa, oggi ai margini rispettivamente all’Al-Hilal e al Liverpool. Lo riferisce Corriere di Torino.