Juventus, da Tudor a Spalletti: evoluzione, numeri e obiettivo Champions nelle ultime 8 giornate
Juventus, da Tudor a Spalletti: evoluzione, numeri e obiettivo Champions nelle ultime 8 giornate
Quando un viaggio sta per concludersi, fermarsi a guardare il percorso può sorprendere. È quello che accade alla Juventus, protagonista di una stagione fatta di continui cambiamenti: da Igor Tudor a Luciano Spalletti, i bianconeri hanno cambiato pelle più volte. Ora restano otto partite per centrare continuità e quarto posto, ultimo traguardo utile per la qualificazione alla Champions League.
Una stagione in trasformazione continua
Dalla gara di Pasquetta contro il Genoa fino al rush finale, l’obiettivo è chiaro: chiudere al meglio. Ma i primi sette mesi raccontano una squadra profondamente diversa da quella iniziale. L’arrivo di Spalletti a fine ottobre ha dato nuove idee e identità, senza però garantire ancora una forma definitiva.
A oggi, la Juventus non ha il destino nelle proprie mani: il quarto posto dista tre punti e la rincorsa resta aperta. La domanda è inevitabile: quanto questa squadra è davvero “completa”?
La gestione combinata di Tudor e Spalletti evidenzia un dato impressionante: 39 formazioni diverse in 42 partite. Solo in rare occasioni lo stesso undici è stato riproposto. Nel 92% dei match, la Juventus è scesa in campo con una formazione inedita. Tra infortuni, squalifiche e scelte tecniche, la continuità è stata un lusso raro. L’unico momento stabile si è visto a gennaio, prima di un calendario complicato e di episodi che hanno imposto nuove rotazioni. Lo riporta Gazzetta.