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Juventus-Cremonese nel segno di Vialli: il pallone, il garage e il sogno di Luca

di Massimo Pavan

Juventus-Cremonese nel segno di Vialli: il pallone, il garage e il sogno di Luca secondo Gazzetta.

Un pallone, la serranda di un garage come porta e una frase che oggi suona come una profezia:
“Perché tiri con il sinistro se sei destro?”
“Perché devo diventare un calciatore”.

A raccontarla è Nino Vialli, fratello di Gianluca, nel giorno in cui Juventus e Cremonese si ritrovano una di fronte all’altra all’Allianz Stadium. Una partita che per Luca sarebbe stata “la sua partita”.

L’infanzia a Cremona e la leadership naturale

Quel garage rappresentava un mondo semplice e felice, dove destro e sinistro non facevano differenza, perché contavano solo passione, anima e volontà.
“Luca è diventato un calciatore perché lo ha voluto con tutta la sua forza”, racconta Nino. “Sapeva divertirsi, ma conosceva i limiti. Era nato maturo, leader”.

Leader lo era già da ragazzo, quando usciva con amici più grandi e si faceva riconoscere da tutti per carisma naturale.

Cremonese e Juventus: due amori veri

Cuore diviso, ma mai in conflitto.
“Avrebbe tifato per la Cremonese, il primo amore, quello di famiglia. Ma amava la Juventus, lo stile bianconero lo ha sempre affascinato”.

Impossibile non tornare con la memoria al 23 ottobre 1994, allo Zini:
palla in area di Marocchi, colpo di testa di Ravanelli e poi la rovesciata di Vialli, un gol che fece esplodere Cremona… anche se con la maglia della Juve.
“Qualcuno lo amò un po’ meno, durò un attimo”, sorride amaramente Nino.

Torino, invece, fu lo stile Juventus:
“Le telefonate all’alba dell’Avvocato Agnelli, la cura dei dettagli, l’importanza dei comportamenti. Luca se ne innamorò”.

L’eredità umana prima ancora che sportiva

Sono passati tre anni dalla scomparsa di Gianluca Vialli (5 gennaio 2023), ma il vuoto resta enorme:
“È dura, molto dura. Luca era tutto. Ma potevo anche non dirgli nulla: era nato leader”.

Non solo calciatore, ma uomo capace di entrare nella testa delle persone, di trasmettere valori. Lo ha fatto nello sport, lo ha fatto nella vita.

Juventus-Cremonese, una sera speciale allo Stadium

Questa sera allo Stadium ci sarà Brando, il nipote. La famiglia tornerà a Torino nei prossimi giorni per ricordarlo con la Fondazione Vialli e Mauro.


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