Juve, vittoria e brividi
Juventus, vittoria e brividi: Bremer e McKennie rilanciano la corsa Champions, ma Spalletti resta in allerta
La Juventus torna in piena corsa Champions grazie al successo sul Genoa, ma la prestazione lascia più di un dubbio. I gol di Bremer e McKennie valgono il -1 dal quarto posto occupato dal Como, ma i bianconeri confermano un limite evidente: l’incapacità di mantenere ritmo e intensità per tutti i 90 minuti.
Juve a due facce: dominio iniziale e calo preoccupante
Partenza sprint della squadra di Luciano Spalletti, capace di chiudere la pratica in appena 17 minuti con un uno-due devastante. Prima il colpo di testa di Bremer, poi il raddoppio di McKennie al termine di un’azione in contropiede perfetta, rifinita da Cambiaso e Yildiz.
La Juventus sfiora anche il 3-0 prima dell’intervallo: clamorosa occasione fallita da McKennie a porta vuota e palo colpito da David. Ma è proprio qui che cambia la partita.
Ripresa in apnea: il Genoa cresce, decisivo Di Gregorio
Nel secondo tempo la Juventus si spegne. L’ingresso di Baldanzi cambia il volto del Genoa, che prende campo e fiducia diventando padrone del gioco.
I bianconeri smettono di attaccare e difendono male, finendo in quella che Spalletti ha definito “terra di nessuno”: senza equilibrio né aggressività.
A salvare tutto è Michele Di Gregorio, decisivo con il rigore parato a Martin e un altro intervento fondamentale subito dopo. Una parata che evita un finale rovente e tiene viva la vittoria. Lo riporta Corsport.