Juve travolgente, effetto Spalletti totale
Juve travolgente: cinque gol alla Cremonese e ritorno in zona Champions. L’effetto Spalletti è totale
Bastano pochi minuti alla Juventus per indirizzare la partita, poco più di mezz’ora per chiuderla e novanta per lanciare un messaggio forte al campionato. Contro la Cremonese, i bianconeri tornano in zona Champions con la furia di un ciclone: 5-0 netto, mai visto in questa stagione.
Cinque minuti per avvertire (palo di David), undici per colpire (gol nato dalla combinazione Miretti-Bremer), quindici per raddoppiare (ancora David), trentacinque per mettere la partita nel caveau della Continassa con Yildiz. Il resto è solo festa, applausi e consapevolezza.
Se è sembrata una gara facile, è perché la Juve l’ha resa tale. Padrona del gioco, feroce negli spazi, lucida nelle scelte. E anche quando l’arbitro Feliciani aveva visto un rigore netto (Locatelli su Johansen), poi cancellato al monitor da Gariglio, la sensazione è che sarebbe cambiato poco. L’episodio ha fatto infuriare Nicola, espulso, ma la Cremonese era già in balia dell’avversario.
Il 2-0 nasce da un contropiede da manuale: Locatelli lancia, Thuram strappa in conduzione, David chiude. È la fotografia della partita: intensità, qualità e campo aperto sfruttato senza pietà.
Effetto Spalletti
La Cremonese ora è nei guai: due punti nelle ultime sette partite e una classifica che comincia a far paura. Ha avuto la sfortuna di incontrare una squadra in salute piena.
La Juventus, invece, vola. È terza, insieme a Roma e Napoli, a quattro punti dall’Inter e a uno dal Milan. Quando Luciano Spalletti l’ha presa alla decima giornata era sesta con 15 punti, oggi ne ha 39 ed è tornata stabilmente in zona Champions. Secondo miglior attacco del campionato, solo due gol subiti nelle ultime sette gare ufficiali, ma soprattutto un’identità chiara e forte.
È una squadra sicura, convinta, che sa cosa fare e come farlo. Spalletti ha questo dono da sempre, fin dai tempi dell’Empoli: entra nella testa dei giocatori, ne capisce gli umori, valorizza i pregi e lima i difetti. Trasforma gruppi in squadre vere.
Il campo è il suo vangelo. Le conferenze stampa possono anche essere superflue. Ai giocatori, in fondo, non interessano. Lo riporta Corsport.