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Juve spenta a Monaco, i bocciati

di Redazione TuttoJuve

Juve spenta a Monaco: zero tiri in porta

Contro il Monaco è arrivata una prestazione opaca: 90 minuti senza tiri nello specchio, poca energia e poche idee. La squadra ha pagato lo sforzo accumulato nelle sfide con Benfica e Napoli, ma anche il turnover massiccio ha inciso. Cambiare una o due pedine non altera l’equilibrio, cambiarne mezza squadra sì.

Openda ha sofferto da centravanti, poco assistito. Conceiçao è apparso fuori fase, Yildiz è rimasto in panchina. Il belga aveva iniziato bene attaccando la profondità, tanto da costringere Pocognoli a correre ai ripari arretrando Zakaria e passando alla difesa a tre. La fisicità del Monaco ha invece soffocato la qualità di Miretti, che resta comunque il primo cambio dalla metà campo in su.

Koopmeiners bocciato, gerarchie chiare

La grande delusione è stata Teun Koopmeiners. Lento, senza ritmo, involuto. Spalletti ha provato a reinventarlo da regista arretrato, quasi sulla linea difensiva, ma oggi l’olandese è chiaramente una riserva. Non ha più gli inserimenti e il cambio di passo visti a Bergamo. Davanti a lui nelle gerarchie ci sono Locatelli, Thuram e McKennie, mentre Miretti, utilizzato da trequartista, offre maggiori garanzie.

Adzic indietro, Zhegrova in difficoltà

Tra le note negative anche Adzic, ancora acerbo. Spalletti crede nel talento montenegrino e non lo farà muovere da Torino, ma un prestito potrebbe aiutarlo a trovare continuità. Cabal rende meglio da terzino in una difesa a quattro che da esterno a tutta fascia e non ha sfruttato appieno l’occasione, nonostante fosse stato preferito a Kostic, reduce dal gol al Napoli.

Capitolo a parte per Zhegrova, che rischia di diventare uno dei flop del mercato estivo. Dopo nove mesi di stop per pubalgia (intervento chirurgico e ricaduta), il kosovaro ha ancora una condizione precaria: autonomia ridotta, gestione costante in allenamento e poca incisività senza palla. Il problema è soprattutto fisico. Lo riporta Corsport.


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