Juve, sono otto finali
Juventus, Spalletti lancia la volata Champions: “Otto finali, vietato sbagliare”
Per la Juventus è il momento decisivo della stagione. Luciano Spalletti non usa giri di parole: la corsa al quarto posto passa da una sola strada possibile, vincere. Senza calcoli.Il tecnico bianconero alza subito la tensione in vista della sfida contro il Genoa: la Juventus si gioca tutto nelle ultime otto partite.
L’obiettivo è chiaro: qualificarsi alla UEFA Champions League. Ma il margine di errore è praticamente nullo: il Como è avanti di tre punti, la Roma è appaiata in classifica. “Dovremo vincerle quasi tutte per restare dentro”, il messaggio diretto di Spalletti.
La sosta per le Nazionali ha lasciato strascichi emotivi. Chi ha superato i playoff torna con entusiasmo, mentre chi è rimasto fuori — soprattutto dopo l’eliminazione dell’Italia — porta con sé delusione. Spalletti chiede lucidità e reazione immediata: la risposta mentale del gruppo può fare la differenza in questo finale.
La Juventus è tra le squadre di Serie A con più giocatori impegnati in Nazionale e minutaggi elevati. Un fattore che incide, ma che non deve diventare un alibi. Qualche problema fisico c’è, come lo stop di Vasilije Adžić, ma il tecnico è chiaro: serve adattarsi e trovare soluzioni.
Buone notizie per Dušan Vlahović, che torna a disposizione dopo l’infortunio. Tuttavia, difficilmente partirà titolare: l’ultima presenza dal primo minuto risale a fine novembre contro il Cagliari.
Possibile impiego a gara in corso, così come per Arkadiusz Milik. In attacco spazio invece a soluzioni alternative come Jeremie Boga o Jonathan David.
Nessuna fretta sul fronte contratto. Spalletti chiarisce che il rinnovo può aspettare: la priorità assoluta è preparare al meglio la prossima partita. “Non ha senso farlo in un’ora, verrà tutto in modo naturale. L’importante è programmare bene il Genoa”.
Dopo il pareggio amaro contro il Sassuolo, la Juventus deve cambiare passo. Il finale di stagione non ammette passi falsi: ogni partita è una finale.
La missione è chiara: tornare in Champions e salvare una stagione complicata. E, come ricorda Spalletti, per un club come la Juventus questa pressione è la normalità. Lo riporta Il Corriere di Torino.