Juve, semestrale a -2,5 milioni e ricavi in calo dell'11%: cosa c'è dietro il rosso di metà stagione
Il Consiglio d’Amministrazione della Juventus aveva approvato a fine febbraio, i conti del primo semestre del bilancio 2025-2026. Per il club bianconero, il primo semestre 2025/2026 si è chiuso con una perdita di 2,5 milioni. I ricavi sono scesi a 260,6 milioni, ma il patrimonio netto è risalito fino a 77,9 milioni grazie all'aumento di capitale da 67 milioni.
La notizia uscita così era però fuorviante. In realtà, i sei mesi di un club di calcio sono sempre una fotografia un po' particolare, la stagione non segue l'anno solare e i soldi non entrano in modo regolare mese per mese. La Juve stessa parla di numeri in linea con le aspettative e nei dettagli si vedono bene sia le ragioni del rosso sia i punti che stanno reggendo.
I numeri degli ultimi sei mesi e perché sono importanti
Se vuoi capire com'è andato il club in questo ultimo periodo ti bastano pochi numeri:
-perdita netta di 2,5 milioni (contro +16,9 milioni nel semestre precedente)
-ricavi e proventi a 260,6 milioni (-11%)
-costi operativi a 175,1 milioni, in calo rispetto all'anno prima
-patrimonio netto a 77,9 milioni, dopo l'aumento di capitale
-indebitamento finanziario netto intorno a 298,8 milioni
Ci sono alcune voci che possono cambiare molto da un anno all'altro, soprattutto nel calcio. Le operazioni sui giocatori e la quota dei ricavi legata alle partite giocate non sono dei dati stabili. Nel semestre ci sono state meno gare di Serie A in casa rispetto all'anno precedente (8 anziché 10) e questo lo si vede nei ricavi.
Mercato estivo e rosa più costosa: dove finiscono i 74,7 milioni
Il mercato pesa eccome. Nella prima fase della campagna trasferimenti 2025/26 la Juve indica delle acquisizioni e degli incrementi per 74,7 milioni e delle cessioni per 23 milioni, con un aumento del capitale investito pari a 51,7 milioni.
Questo non vuol dire automaticamente che i soldi sono stati spesi male, ma vuol dire che l'impatto si distribuisce nel tempo. Il costo degli acquisti non finisce tutto subito nel conto economico, ma entra via via attraverso gli ammortamenti e altre voci. E, infatti, nel semestre aumentano gli ammortamenti, le svalutazioni e gli accantonamenti, che arrivano a 74,4 milioni.
C'è anche un dettaglio che spesso passa inosservato: il semestre segnala delle plusvalenze nette per 31 milioni. Quindi, qualche uscita ha generato valore, ma non abbastanza da compensare il calo rispetto al semestre precedente.
Tudor fuori a ottobre e la coda economica che resta a bilancio
Il cambio in panchina non si fa sentire solo sul campo. La Juventus ha ufficializzato l'esonero di Igor Tudor il 27 ottobre 2025. La società collega ai cambi tecnici una parte dei costi non ricorrenti e parla di accantonamenti per gli oneri connessi all'esonero dell'head coach e dello staff. L'8 gennaio 2026 il club ha firmato accordi per la risoluzione consensuale dei contratti dell'allenatore e dello staff. Il risultato pratico è che alcune spese extra entrano tutte insieme in questo semestre.
Nel frattempo la Juve ha scelto Luciano Spalletti, dal 30 ottobre 2025 è lui il nuovo allenatore, con contratto fino al 30 giugno 2026 e opzione di rinnovo. Oltre ai costi di uscita, la società si porta dietro anche un ingaggio più oneroso per il nuovo tecnico.
Quando il tifo passa dallo stadio allo schermo e i conti cambiano faccia
Il calcio moderno non è fatto solo dagli stadi e dalle partite, oggi il calcio viene vissuto anche attraverso i meme, gli highlights e le clip. Oggi si possono seguire le partite anche dal divano e si può vivere la passione per il calcio in qualsiasi momento della giornata. Infatti, ci sono molte piattaforme online che si occupano di selezionare i migliori casinò che propongono giochi a tema calcio. Tra i vari operatori, i casinò con nexi consentono di effettuare e ricevere pagamenti elettronici tramite i servizi Nexi.
Questo aspetto non è secondario perché i pagamenti digitali fanno parte delle abitudini quotidiane. Nel primo semestre del 2025, per esempio, gli italiani hanno effettuato transazioni tramite carta per 236 miliardi di euro, +6% rispetto al 2024.
Il settore è stato rinnovato e sembra pronto a spiccare il volo
Quindi, i -2,5 milioni non rappresentano un crollo, ma sono una somma di vari fattori. Da un lato ci sono state meno entrate da alcune voci, dall'altro c'è il confronto con un anno precedente che era stato positivo. Il mercato estivo ha aumentato il capitale che è stato investito e poi c'è stato il cambio di allenatore che ha costituito dei costi.
Si può dire che la Juventus ha razionalizzato i costi, ma bisogna ricordare che nel calcio i conti viaggiano sempre di pari passo con le partite in campo. Di certo, la Juventus è uno dei club più amati in Italia, il suo bilancio dipende anche da come saranno le sue prestazioni nei prossimi match. Nel frattempo, i fan sostengono i club anche online e vivono le emozioni del calcio in prima persona grazie ai giochi a tema.