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Juve, missione risalita

di Redazione TuttoJuve

Juve, missione risalita: contro il Napoli vale il quarto posto Champions, come riporta Il Giornale. 

Dopo la qualificazione europea, i bianconeri cercano continuità. Spalletti elogia Yildiz: “Vorrei averlo come un figlio”

Dietro l’angolo c’è il Napoli, domenica pomeriggio. Per la Juventus è una sfida chiave: serve una vittoria per rilanciare la corsa al quarto posto, l’ultimo utile per qualificarsi alla prossima Champions League, e per ritrovare il ritmo giusto anche in campionato.

Nel frattempo, il successo europeo contro il Benfica di Mourinho ha permesso ai bianconeri di uscire da una situazione delicata. Non tanto per il rischio di eliminazione, quanto per il clima che si stava facendo pesante anche a Torino: la pazienza dell’ambiente, ormai, è ridotta al minimo.

Spalletti e la pressione di Torino

Arrivato in corsa, Spalletti si è trovato subito a gestire un contesto diventato nervoso dopo stagioni vissute in altalena. L’obiettivo è chiaro: recuperare terreno in Italia e in Europa, senza concedersi rallentamenti che verrebbero vissuti come piccoli drammi.

In questo scenario, il tecnico è chiamato a “pedalare forte” per non fallire almeno l’obiettivo minimo: la qualificazione Champions, fondamentale anche per la sua conferma nella prossima stagione.

Una Juve sempre più definita

La Juventus si presenta alla sfida con una formazione ormai quasi tipo. McKennie, in scadenza a giugno, resta una pedina chiave davanti alla difesa, mentre Kenan Yildiz rappresenta il talento su cui costruire il futuro.

Spalletti lo aveva già definito «uno sparo nella notte, capace di aprire nuovi orizzonti». Parole ribadite anche in un’intervista rilasciata all’emittente turca TRT Spor, dove il tecnico si è spinto oltre:
«Vedo tutti i miei calciatori come figli. Ma Yildiz mi piacerebbe averlo davvero come un figlio».

Yildiz simbolo della nuova Juve

Il numero 10 bianconero incarna l’idea di calcio che la Juventus vuole sviluppare: qualità, estro e visione di gioco. Un calciatore capace di trovare passaggi dove nessuno immaginerebbe, di interpretare il gioco in modo quasi visionario.

«La Juve è casa mia e con il mister ho un rapporto speciale – ha detto Yildiz –. Il contratto? Non ne parlo». La scadenza è lontana (2029), ma per la dirigenza rinnovare e blindarlo almeno fino al 2030 è una priorità assoluta.

Contro il Napoli per cambiare la stagione

La sfida di domenica contro il Napoli può rappresentare uno spartiacque. Vincere significherebbe rilanciarsi definitivamente nella corsa Champions e dare continuità a una risalita appena iniziata.

La Juve ora è chiamata a confermarsi. E il tempo per sbagliare, a Torino, è finito.


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