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Juve, in Champions c’è l’ostacolo Osimhen: il Galatasaray sulla strada dei bianconeri

di Redazione TuttoJuve

Juve, in Champions c’è l’ostacolo Osimhen: il Galatasaray sulla strada dei bianconeri

Sorteggio playoff di Champions League: la Juventus pesca il Galatasaray e ritrova Istanbul dopo 13 anni. Chiellini ricorda il 2013 e l’errore sotto la neve: “Ma oggi è tutto diverso. Ora serve maturità”.

La Juventus ritrova Istanbul e il pensiero corre inevitabilmente al passato. Quando l’urna di Nyon ha accoppiato i bianconeri al Galatasaray nei playoff di Champions League, il primo timore dei tifosi è stato uno solo: il meteo. «Speriamo che il 17 febbraio non nevichi», il commento più ricorrente, con la memoria che torna all’11 dicembre 2013, alla clamorosa eliminazione della Juve di Antonio Conte sotto la neve turca.

Chiellini e il ricordo del 2013: “L’errore fu mio, ma oggi è un’altra Juve”

A rivivere quella notte è stato Giorgio Chiellini, oggi dirigente bianconero:
«Una metà campo era stata trattata diversamente – ha spiegato dopo il sorteggio – ma la partita l’abbiamo persa noi. Feci io l’errore decisivo e me lo porto ancora addosso, a prescindere dalla neve. Oggi però è un mondo diverso, le squadre sono diverse».

Un messaggio chiaro: il passato non va dimenticato, ma non deve condizionare il presente.

Galatasaray pericoloso: Osimhen guida l’assalto

Il Galatasaray rappresenta uno degli ostacoli più insidiosi possibili. Nel ballottaggio con il Bruges, squadra meno qualitativa ma molto organizzata, è uscita la pallina più scomoda. I turchi hanno chiuso la prima fase di Champions al 20° posto, con vittorie pesanti contro Liverpool, Ajax e Bodø/Glimt, oltre a un pareggio con l’Atletico Madrid.

Il pericolo numero uno è Victor Osimhen, capocannoniere e protagonista assoluto: sei gol in Champions League in stagione. Un volto notissimo per Luciano Spalletti, che con il nigeriano ha vinto lo scudetto a Napoli e che lo ha a lungo cercato anche per la Juventus dopo l’addio ai partenopei.

Non solo Osimhen: da Sané a Gündoğan, quanta qualità

La squadra allenata da Okan Buruk gioca con un 4-2-3-1 molto offensivo, costruito attorno alla fisicità e alla profondità di Osimhen. Ma il Galatasaray non è solo il suo centravanti: sulla trequarti agiscono giocatori di livello internazionale come Ilkay Gündoğan, tornato nel paese d’origine, e Leroy Sané, pronto a mettere in difficoltà la difesa bianconera.

A dare equilibrio c’è Mario Lemina, ex Juve (42 presenze e 3 gol tra il 2015 e il 2017), mentre l’intensità resta altissima nonostante una difesa spesso aggressiva e votata all’uno contro uno.

“Si decide sui dettagli”: il monito di Chiellini

«La squadra è forte e piena di grandi individualità – ha concluso Chiellini – ma giocheremo la seconda partita in casa. Dovremo essere bravi a fare la partita a Istanbul, colpire le loro lacune e limitare il loro attacco, Osimhen in primis. Si giocherà sui dettagli: servirà maturità e poi dovremo ripeterla al ritorno».

La Juventus è avvisata: per tornare agli ottavi di Champions servirà una prova da grande squadra. Lo riporta Repubblica Torino.


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