Juve fermata a Montecarlo: pari col Monaco e playoff all’orizzonte
Juve fermata a Montecarlo: pari col Monaco e playoff all’orizzonte
Spalletti non sfonda nel Principato: bianconeri spenti, serbatoio vuoto e niente top 8
La Juventus si ferma a Montecarlo proprio sull’ultima curva del Gran Premio Champions. Contro il Monaco finisce in pareggio e sfuma il sogno del poker europeo. Sotto gli occhi di John Elkann e del principe Alberto, la squadra di Luciano Spalletti non trova lo scatto decisivo: poca convinzione, cambi inefficaci e una condizione fisica al limite.
Il risultato è giusto. La Juve non ha quasi mai tirato in porta e il Monaco, già capace di fermare Manchester City e Tottenham in casa, conquista con merito l’accesso agli spareggi. I bianconeri restano fuori dalle prime otto e chiudono al tredicesimo posto, ma si presenteranno ai playoff da testa di serie. Domani a Nyon l’urna deciderà: Bruges o Galatasaray sulla strada verso gli ottavi, con il ritorno allo Stadium.
Juve lenta e imprecisa: fatica e rotazioni pesano
La sensazione è stata chiara sin dai primi minuti: una Juve in salita, lenta, con due marce in meno. I cinque cambi rispetto alla gara col Napoli e la fatica accumulata hanno inciso. Lo si è visto subito nella gestione del primo pallone e nelle difficoltà difensive contro l’aggressione del Monaco.
Balogun ha creato più di un problema alla retroguardia juventina. L’attaccante statunitense, ex Arsenal, ha messo in affanno Bremer e ha anche trovato il gol, poi annullato dal Var per una spinta su Kalulu. Un episodio che fotografa il match: Monaco più intenso, Juve mai davvero accesa. bisogna anche sapersi accontentare, ma per puntare più in alto servirà molto di più. Lo riporta Corsport.