Jacobelli: "Mercato Juve senza follie. Serve un regista, non un altro attaccante. E bisogna rinnovare Spalletti"
Ospite di “Fuori di Juve” su Radio Bianconera, Xavier Jacobelli ha analizzato il momento della Juventus, soffermandosi in particolare sulle strategie di mercato e sugli impegni europei dei bianconeri.
“Quando si parla del mercato della Juve bisogna essere chiari: non è un mercato in cui il club può spendere e spandere”, ha spiegato Jacobelli. “A gennaio vale la regola delle occasioni: se c’è un’opportunità bene, altrimenti si va avanti così. Anche perché, a livello numerico, non c’è una vera emergenza nel parco attaccanti”. Con il 21 gennaio ormai alle spalle, il giornalista sottolinea come la società difficilmente si sbilancerà senza una reale occasione.
Secondo Jacobelli, qualcosa potrebbe però muoversi: “Mi aspetto un intervento in chiave vice Yildiz, con Maldini in uscita dall’Atalanta e Chiesa sempre più chiuso al Liverpool con il ritorno di Salah”. Ma la vera lacuna resta un’altra: “La priorità della Juventus dovrebbe essere un regista di centrocampo, un ruolo che manca da anni”.
Passando al campo, Jacobelli ha parlato della sfida di questa sera contro il Benfica: “C’è stata la caduta di Cagliari, ma prima anche risultati molto positivi. Sarà una partita equilibrata: Mourinho è un allenatore esperto. Per la Juve è una gara fondamentale per il futuro europeo e mi aspetto il massimo approccio”.
Infine, un commento sulle parole di Spalletti sul contratto: “Mi sono piaciute. Vuole essere giudicato alla fine del lavoro ed è giusto così. Io, al posto della Juve, punterei ancora su di lui: a questa squadra serve continuità”.