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Jacobelli: "Elkann presente a Bergamo segnale importante. Una grande squadra non cambiare ogni anno allenatore e dirigenza"

di Rosa Doro

Intervenuto a Rai Sport, Xavier Jacobelli ha parlato della Juventus: "E' stato significativo, per esempio, il fatto che Elkann fosse a Bergamo in tribuna a seguire la Juventus e contro l'Atalanta. Una decisione inusuale, perché non ricordo molte trasferte che abbiano registrato la presenza del proprietario della Juventus a seguito della squadra. Anche questo è stato un segnale all'indomani dell'ufficializzazione dell'allungamento del contratto di Spalletti fino al 30 giugno 2028. La verità qual è? La verità è che la Juventus non può sbagliare mercato. Perché noi non possiamo dimenticare l'incredibile mole di denaro spesa nelle ultime due sessioni estive del mercato 2025-2024 per ritrovarsi con un pugno di mostri in mano. Perché è evidente che a parte l'affare Bremer, il grande giocatore che è arrivato in difesa, non ricordo colpi importanti per non dire poi Nico Gonzalez e degli altri giocatori che sono andati in prestito e vedremo quelli che ritorneranno. Il fatto che Spalletti sia stato confermato fino al 2028, finalmente, dopo sei allenatori nell'arco di sei anni. Dopo Sarri  cheha vinto l'ultimo scudetto nel 2020, da Sarri a Pirlo, da Pirlo ad Allegri, da Allegri a Thiago Motta, da Thiago Motta a Tudor, da Tudor a Spalletti. Una grande squadra non può cambiare allenatore ogni anno, altrimenti non va da nessuna parte, per non dire poi la dirigenza". 


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