Italia fuori dai Mondiali, Massimo Mauro attacca: “Manca fame e il sistema non forma più talenti”
Italia fuori dai Mondiali, Massimo Mauro attacca: “Manca fame e il sistema non forma più talenti”
Dopo l’ennesimo fallimento della Nazionale, arriva una critica durissima da parte di Massimo Mauro a Gazzetta: il problema non è solo tecnico, ma strutturale. Il calcio italiano, secondo Mauro, ha perso identità, fame e capacità di crescere veri talenti.
L’analisi è netta: l’Italia non ha meritato la qualificazione.
Nel mirino anche atteggiamenti in campo, come quello di Gianluigi Donnarumma, protagonista di tensioni inutili: “Se vai a litigare, significa che qualcosa non funziona. Devi essere più intelligente, non cercare alibi”. Per Mauro, appellarsi a episodi arbitrali o sfortuna è inutile: il problema è più profondo.
Sistema calcio: “Non cresciamo più campioni”. La critica si allarga all’intero movimento: meno bambini che giocano a calcio, accesso limitato alle scuole calcio, giovani etichettati troppo presto come “fenomeni”.
Un esempio è quello di giovani talenti come Palestra, già valutati cifre altissime dopo poche partite.
Il modello Vialli: “Fame di divertimento”
Mauro richiama il pensiero di Gianluca Vialli: “Serve fame di divertirsi e vincere”.Un concetto chiave: non basta il talento, serve motivazione autentica. Una qualità che oggi, secondo Mauro, manca nel calcio italiano.
Giovani e stipendi: “Troppi soldi, pochi stimoli”
Altro nodo centrale è economico:stipendi elevati già a 20 anni, meno sacrificio e meno competitività. “Un ventenne a milioni l’anno perde la fame”, è il messaggio.